La morte del signor Berlusconi ha fatto rinascere un quesito a tutti noi caro: l'identità. Identità intesa dell'individuo ma anche identità collettiva. Riguardo a questo argomento è curioso notare come la figura di B viene riportata nei media italiani e in quelli esteri. Se quasi all'unanimità da noi si celebra il grande imprenditore, il grande politico e statista, il grande comunicatore mentre la sua discussa moralità rimane un piccolo incidente di percorso, all'estero i media si sono divertiti a dipingere un'altra immagine di questa nostra icona: potere e scandali sessuali, evasione fiscale, corruzione, conflitto di interessi.
È evidente la differenza di giudizio, per meglio dire come lo vogliono far vedere da noi e come lo vedono nel mondo globalizzato. Forse abbiamo un problema di conflitto di interessi, di concentrazione di poteri e quindi di libertà di stampa?
Con le reti Mediaset, il più grande gruppo editoriale italiano, in mano alla famiglia del defunto, con la RAI in mano al...