Autore: Franco Bressanin
Quale visione per un sistema socio-economico globale di Franco Bressanin Il crollo dell’economia, iniziato nel 2007, è ora conosciuto come la Grande Recessione. Alcune persone, come il Premio Nobel Paul Krugman, lo chiamano depressione. Indipendentemente da come la si chiami, è chiaro per la maggior parte che, dopo otto anni passati a stampare denaro e produrre, con l’austerità, enormi deficit di bilancio, l'economia globale è ancora stagnante, non solo, ma si sta dirigendo verso un futuro non certo brillante: disparita’ economiche eccessive (in Italia il 10% della popolazione detiene oltre il 50% della ricchezza), la crescita incontrollata di una pseudo-finanza (solo i derivati nel mondo oggi ammontano a 20 volte il PIL mondiale), il saccheggio dell’ambiente e delle risorse del pianeta e chi più ne ha più ne aggiunga. Seguendo i consigli provenienti dal mondo accademico si sono attuate politiche economiche e sociali che avrebbero dovuto risolvere la crisi e riportare l’economia a...
In ogni gruppo c’e’ un fondatore, un leader, ma se questo leader impone la sua visione e la sua idea, facilmente si scontra poi con alcuni membri del gruppo che vorrebbero una diversa forma di partecipazione nelle decisioni. Molte volte si tratta di cooperazione subordinata: il fondatore, il capo, possiede i diritti sul simbolo, sul nome o sul programma e, questa e’ la psicologia umana, ritiene “suo” quanto ha fondato, con il conseguente diritto di decidere. by Franco Bressanin 17/12/2014 Una breve analisi su quanto succede spesso in movimenti, partiti, organizzazioni: perché alcune persone che vi hanno aderito dopo un po’ abbandonano il gruppo, magari approdando ad altri lidi? In ogni gruppo c’e’ un fondatore, un leader, ma se questo leader impone la sua visione e la sua idea, facilmente si scontra poi con alcuni membri del gruppo che vorrebbero una diversa forma di partecipazione nelle decisioni. Molte volte si tratta di cooperazione subordinata: il fondatore, il capo, possiede i...