Politica e istituzioni
Non è solo caldo: è il conto di un’economia che non protegge la vita
500 voli, sovranità e interesse nazionale: la sicurezza deve essere decisa con i cittadini
Da Hormuz ai miliardi per la difesa: senza democrazia economica non esiste sovranità
Dopo Starmer: senza democrazia economica la stabilità politica è un’illusione
Pace, energia e democrazia economica: l’Italia non sia ostaggio delle guerre
Sfruttamento Psico Economico 1
ITALIA: E’ PRIORITARIO NAZIONALIZZARE IL SISTEMA ENERGETICO
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO Con la crisi energetica e l’economia…
I cambiamenti globali sono forieri di una nuova Era?
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare? Fra pochi giorni dovremo…
Sfruttamento e Social Media
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO
TRUMP/MELONI VS FLOTILLA: DUE VERITA’ UNA SOLUZIONE
VIOLENZA DIGITALE. DIRITTI DELLE DONNE
LA GUERRA DEI DAZI E’ UNA FARSA
Il PD scopre la crisi del lavoro… ma è troppo tardi
Il PD scopre la crisi del lavoro... ma è troppo tardi
Pierluigi Bersani ha recentemente riconosciuto, in un’intervista, che la sinistra italiana — e il PD in particolare — ha sostenuto politiche disdicevoli durante la massima espansione della globalizzazione. È un’ammissione che suona sincera, ma arriva con estremo ritardo. Mentre si tenta di costruire una nuova narrazione, resta il fatto che gran parte del Partito Democratico continua a difendere, apertamente o implicitamente, i pilastri ideologici di quel modello economico globale che ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici, lo smantellamento della sovranità economica e la frammentazione sociale.
Una crisi profonda e sistemica
Il problema non è stato solo il Jobs Act o altre riforme simbolo del neoliberismo. È stato l'intero impianto culturale: il mito del mercato autoregolato, della competitività come valore assoluto, della riduzione dello Stato sociale in nome dell’efficienza. In nome di questo approccio, i governi...
E’ NATO UN MOVIMENTO: EUROPE SOCIAL NETWORK NOW!
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
Il 7-8-9 marzo 2025 c’è stato un congresso nazionale del Prout organizzato da Istituto di…
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa…
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa gran parte della popolazione. Oggi come non mai *è importante informarsi* e soprattutto coltivare il benessere umano e l'amore per tutte le entità animate ed inanimate di questo Pianeta. Questo dovrebbe essere il ruolo della comunicazione che i paesi democratici dovrebbero garantire. Oggi, il 70% dell'opinione pubblica è prodotto dai Social Media : FB, Instagram, X, Google, Tik Tok, ecc. che sono multinazionali commerciali private. Operano per ottenere il massimo profitto,chi fa servizio senza fine di lucro deve pagare la pubblicità come un'azienda. Ridurre tutto a relazioni commerciali, inclusi i tuoi dati personali , è un atteggiamento che non rispetta la dignità umana e le relazioni tra le persone che dovrebbero essere svolte attraverso l'espressione non solo di valori materiali ma anche e soprattutto di valori culturali e spirituali. I Social sono sempre più responsabili dell'educazione,...
LA GUERRA DEI DAZI È LA GUERRA DEI RICCHI D’AMERICA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
In un tempo di transizione profonda, l'Europa si trova a un bivio storico. La sua identità, mai veramente unificata se non su basi economiche e burocratiche, mostra ora tutte le sue fragilità. Tra queste, il nazionalismo che con la degenerazione imperialista, ha causato sofferenze inenarrabili nella storia del continente, si sta riaffacciando sotto nuove forme, giustificate da esigenze di sicurezza, autonomia strategica e competizione globale.
Oggi più che mai, emerge la necessità di una visione neoumanista per l’Europa: un paradigma basato sull’autosufficienza economica, sull’equità nella distribuzione delle risorse e su una collaborazione autentica tra i popoli, anziché sulla competizione esasperata.
Mentre potenze come Cina, Corea e Giappone perseguono modelli di espansione commerciale aggressiva, il mercato europeo ha invece la possibilità concreta di diventare autosufficiente, ricostruendo filiere produttive locali e spezzando la...
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Al congresso del partito Azione, Carlo Calenda ha cercato di presentare una nuova forma di “unità nazionale” intorno a un’agenda che accomuna governo e opposizione moderata. Ma ciò che è andato in scena al Rome Life Hotel, con Meloni ospite d’onore tra le bandiere di Ucraina, Georgia e Unione Europea, è stato più che altro uno spettacolo costruito ad arte per lanciare un messaggio politico ben preciso: esiste una sola politica legittima, quella atlantista, neoliberista e tecnocratica. Il resto, come ha dichiarato lo stesso Calenda, è “ideologismo”.
L’accoglienza riservata alla Presidente del Consiglio – con tanto di copertura mediatica studiata e pubblico selezionato – non è stata un gesto di apertura al dialogo democratico, ma un chiaro segnale di omologazione. Il fatto che Meloni e Calenda abbiano espresso posizioni praticamente sovrapponibili su temi chiave come la riforma della giustizia, il ritorno...
L’EUROPA AD UNA SVOLTA
Il Nuovo Capitalismo di Stato
GAP SALARIALE E LAVORO
GAP SALARIALE E LAVORO
Confermato, la produzione è in calo e sono due anni che ciò si ripete. Dati ISTAT (ottobre 2024) dicono che la somma tra Salariati Poveri + Disoccupati (in leggero calo) + Inattivi ( in aumento), cioè il 51,4% della popolazione lavorativa non ha sufficiente potere d’acquisto per permettersi dei consumi adeguati. La crisi industriale è strutturale ed il Governo Meloni ha l’obbligo di affrontare la povertà vera causa della contrazione dei consumi. La soluzione è creare lavoro in grado di garantire sufficiente potere d’acquisto.
Il concetto di Gap salariale, definito dall’economista Ravi Batra come il rapporto tra produttività e salario reale, è un elemento cruciale per dare risposte alla stagnazione economica. Quando la produttività cresce più rapidamente dei salari reali, il divario salariale aumenta, creando squilibri che possono portare a disoccupazione e instabilità economica. E’ inutile produrre se non ci sono consumatori in grado di acquistare.
SENZA...
IL GAP SALARIALE E LE SUE CONSEGUENZE SUL MERCATO
Per essere progressisti bisogna definire il significato di “Progresso”
Lavoro e Dignità: Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e il Futuro della Cooperazione
Prospettive economiche per gli anni ’90
Cecilia Sala: Un Test di Solidarietà e Giustizia Globale
La fuga dei giovani italiani: una tragedia nazionale che richiede azioni urgenti
Intervista del Corriere della Sera a Giorgia Meloni
Intervista del Corriere della Sera a Giorgia Meloni
Ballata del Potere e del Genio
Oh Giorgia, paladina dell’interesse nazionale,
ci racconti storie di gloria astrale.
“Musk è un genio!” proclami con ardore,
ma il popolo guarda con un po’ di stupore.
Un governo senza macchia, né pentimento,
seguendo la bussola del "nostro" momento.
Eppure qui sotto il cielo d’Italia,
risuona una nota di dubbia armonia.
Elon, il maestro dello spazio infinito,
è dipinto come un mito invincibile e ardito.
Ma chi decide se è genio o miraggio?
Forse il mercato con il suo bieco arbitraggio?
La borsa sale, lo spread scende,
“Fidatevi di noi!” la retorica intende.
Ma nei campi, nei vicoli, nelle officine,
la realtà stride tra mani vicine.
MDE osserva con ferma indignazione,
un potere che si veste di simulazione.
Promesse vuote, consenso comprato,
mentre il popolo è sfruttato e abbandonato.
Oh popolo sveglia, ascolta il richiamo,
non del genio che brilla lontano,
ma di chi lavora e costruisce il domani,
...
Cari amici e sostenitori,
Cari amici e sostenitori,
Con l’arrivo del nuovo anno, volgiamo lo sguardo al futuro con rinnovata speranza e determinazione. L'Italia, come il mondo intero, si trova in un periodo di transizione, un momento cruciale in cui possiamo scegliere tra il persistere di sistemi di sfruttamento o l’abbracciare un modello di progresso cooperativo e sostenibile, radicato nella giustizia economica e sociale.
Il progresso umano è un viaggio incessante verso una società più equa. Pace e prosperità non sono doni passivi, ma il frutto di lotte collettive contro le ingiustizie, le disuguaglianze e i dogmi divisivi. Solo unendo le nostre forze e lavorando per il bene comune possiamo costruire un domani migliore.
Nel nuovo anno, invitiamo ciascuno di voi a unirsi a questo grande movimento di trasformazione, fondato sui principi della cooperazione coordinata, dell’autosufficienza e del rispetto per tutte le forme di vita. Facciamo del 2025 l’anno in cui riaffermiamo il nostro impegno verso una...
Green Deal europeo: i conti non tornano
Open Arms
Open Arms
Sui poveri migranti
a Matteo
i giudici han dato ragione,
contro il parere del pubblico ministero
che diceva aver giocato con gli sbarchi una partita a scacchi
e che solo un paio di anni eran pochi
e che anzi sei ne doveva scontare per
un reato di sequestro personale.
Signor giudice sono innocente
perché prima di me
c'è stata la ministra competente
con il PD
che da Trapani a Reggio Calabria
sequestrava navi ONG ogni dì.
E che fare allora oggi?
Se così fan tutti i Ministri
meglio regolarizzare il reato
piuttosto che l'immigrato.
Ma le vite nel mare a più di uno sembrano far giocare,
invece ogni sguardo che arriva sulla costa alimenta un vento che fa sussurrare:
signori giudici
ascoltate di più il grido del mare,
le onde raccontano storie di vita
che non si possono ignorare.
I politici parlano di confini e numeri
e non pensano che dietro queste vite spezzate si nascondono dolori.
Per un mondo unito e splendente
è chiaro che la chiave dell'accoglienza
è un...
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 1: Le Critiche di MDE alla Finanziaria 2024
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 1: Le Critiche di MDE alla Finanziaria 2024
La legge di bilancio 2024, recentemente approvata dal governo Meloni, introduce misure per famiglie, lavoratori e imprese, ma manca una visione strutturale per risolvere le disuguaglianze, affrontare le crisi ambientali e costruire un’economia sostenibile. Il Movimento per la Democrazia Economica (MDE) propone una lettura critica e avanzamenti concreti ispirati ai principi del Prout.
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Taglio del cuneo fiscale e IRPEF
Con 17 miliardi destinati al taglio del cuneo fiscale e alla stabilizzazione dell’IRPEF su tre aliquote (23%, 35% e 43%), la manovra cerca di sostenere i redditi medio-bassi. Tuttavia, il sistema fiscale rimane incentrato su un modello che grava eccessivamente sui lavoratori e non garantisce una redistribuzione equa della ricchezza.
Proposta MDE:
abolire le tasse sui redditi personali, sostituendole con un sistema fiscale più equo:
1. Tasse sulla produzione: Una tassazione...
Crisi energetica e prezzi
L’epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
L'epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
Raffaele, politico di grande arte,
il trasformismo è dote a te assai cara.
Da Maglie all’Europarlamento in parte,
cambi casacca come il vento impara.
Di leggi, Sud e coesione tu parli,
ma il PNRR è labirinto amaro.
Promesse tante, ma la meta tarli,
nel mare mosso il piano resta raro.
Dalla Puglia giovane condottiero,
tra processi e scandali hai fatto un patto.
L’assoluzione giunse, sì, leggero,
ma della fama ormai che resta? Un tratto.
Europa ora ti vede Vice eccelso,
tra città e riforme, disegni vasti.
Eppur qualcuno già si chiede, avverso:
È Fitto o illusione che ci lasci?
Sempre elegante, nei discorsi astuto,
ma la sostanza, o caro, latita, ahimè.
Che il tuo cammino lasci un segno acuto?
Solo il futuro un verdetto darà.
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
La recente approvazione della Cassazione per il quesito referendario volto all’abrogazione dell’Autonomia Differenziata segna un momento cruciale per il futuro politico e sociale del nostro Paese. MDE, coerente con i suoi principi di democrazia economica e uguaglianza sociale, ritiene che questa sia un'opportunità per riconsiderare le basi del nostro sistema amministrativo e rafforzare i valori di cooperazione e solidarietà.
Autonomia Differenziata e le Sue Contraddizioni
La legge n. 86 del 2024 rappresenta un tentativo di frammentare ulteriormente il Paese, introducendo dinamiche di competizione tra regioni e minacciando la coesione nazionale. Questo approccio è in netto contrasto con i principi di Prout, che sostengono una decentralizzazione equilibrata e orientata alla cooperazione piuttosto che alla competizione.
Differenziare i diritti e i poteri delle regioni rischia di approfondire le disuguaglianze territoriali,...
La Ballata degli Stipendi Fuggitivi
La Ballata degli Stipendi Fuggitivi
Su in cima, a Palazzo, c'è gran fermento,
“Ma che succede?” – si chiedono attenti.
I Ministri, ciascuno un po' pavoneggiato,
si aspettavano un premio... ma niente è arrivato!
L’aumento promesso, già bello impacchettato,
con fiocchi dorati e un sorriso smaltato,
ha preso una strada – ahimè, stravagante –
è stato rimandato, fuggito all’istante!
“E ora che facciamo? Dove sono i quattrini?”
Borbottano i Ministri tra sospiri e stridii.
Il calendario è lì che li guarda e si gira:
"Per ora dovrete aspettare... che sventura!"
Il portafoglio piange, ma con compostezza,
davanti alla stampa, nessuna tristezza.
“È giusto, è giusto!” proclamano fieri,
ma già contano spiccioli, scuri e severi.
E mentre si ride in piazza e caffè,
la gente commenta: “Perché no a me?”
Un aumento ai Ministri? Ma che gran fortuna!
È scappato di nuovo, e ritornerà a... Luna!
Così i Ministri, con volti mesti e strani,
si abbottonano giacche...
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
Mario Draghi ha recentemente dichiarato che la strategia europea basata su salari bassi e competitività estera non è più sostenibile. Un messaggio chiaro e urgente, che denuncia una stagnazione economica frutto di scelte deliberatamente orientate all’export a discapito della domanda interna. La soluzione proposta? Riforme strutturali nei mercati e un uso strategico del debito comune europeo per stimolare investimenti in settori cruciali come transizione energetica, difesa e digitale.
Ma possiamo davvero fidarci di chi in passato ha incarnato e difeso le politiche neoliberiste responsabili della crisi sociale odierna? MDE riconosce il problema, ma è necessario un approccio più radicale e strutturale rispetto ai semplici aggiustamenti dei mercati.
🔍 L’Analisi di MDE
Le parole di Draghi evidenziano un dato chiaro: il modello economico attuale è fallimentare. La crescita della produttività stagnante, l’aumento delle diseguaglianze e...
Milei e lo Stato Smantellato
Milei e lo Stato Smantellato
Milei, con le tue idee il mondo va al ribaltone,
hai dato un bel botto allo Stato, senza occasione.
Ma non perché il Natale hai voluto festeggiare,
sono tagli e licenziamenti che hai deciso di lanciare.
Come coriandoli grigi in un carnevale spento,
la gente si chiede se sia questo il rinnovamento.
Un cenone vuoto, senza cibo nei piatti,
con il popolo che resta a contare fatti e disastri.
Le mani corte, più corte dei tuoi proclami,
dove il progresso muore fra silenzi e richiami.
Pare un buffet dove si tolgono i piatti ancora pieni,
mentre chi aspetta resta con i sogni già indigenti e scemi.
La tua società è piramidale, patriarcale e stanca,
una macchina rotta che nessuno più rimbecca o manca.
Che non accada altrove, che l'Italia stia distante,
o ci ritroveremo a ballare in sale mute e vacillanti.
Non è riforma questa, ma un teatro mal scritto:
uno Stato vuoto, un copione già fallito.
Il futuro non si costruisce...
l Lavoro di Lei
l Lavoro di Lei
"Lavorano più donne!", e via coi proclami,
ma se guardi i numeri restano gli inganni.
Diciotto punti di differenza amara,
e l’Europa ci guarda e poi deplora.
Assunte col botto? Solo il 42%,
ma part time obbligato è l’offerta frequente.
"Tu lavori metà, cara, e basta così,
che i carichi a casa sono tutti per chi?"
"Congedi per bimbi? Che gioia per tutti!"
Ma l’80% li prende chi cucina i biscotti.
Lui al massimo fa una passeggiatina,
e torna al lavoro con l’aria carina.
"Più incentivi, più leggi!", si grida festosi,
ma i contratti restano poco stabili e loschi.
Quasi metà delle donne a bassa paga,
mentre l’uomo guadagna e si fa una siesta vaga.
E le migranti? La strada è più dura:
poco lavoro, stipendi da paura.
E allora, che fare per questo divario?
Un'altra promessa? O un piano più chiaro?
Donne al lavoro, il futuro è con voi,
non lasciate che il gap vi faccia eroi.
Lottate per tutto, per voi e per chi,
domani, vorrà...
Riprendere il Futuro dalla Storia: Un Appello alla Cooperazione e all’Inclusività
Renzi e la norma anti-Saudi: la caduta dei compensi dorati
Violenza nelle scuole: c’è bisogno di un cambiamento profondo
Attacco al diritto di sciopero: una minaccia alla democrazia
Cibi ultraprocessati: un’industria che manipola il nostro futuro
Conte e Grillo: duello sul simbolo, ma dov’è la politica?
Morti sul Lavoro: Una Strage Quotidiana Inaccettabile
Oh Meloni e Trump, che scena brillante,
Microimprese: il cuore dell’economia europea, ma con troppe sfide da affrontare
Macron e Partito Socialista: un compromesso che riflette la crisi della democrazia…
Grillo, Conte e il Mago di Oz: politica o commedia?
Sanità pubblica in crisi: un’Italia sempre più diseguale
Oh Giorgia, Giorgetta, regina del timbro,
Atreju e la politica spettacolo: il vuoto dietro le luci del Circo Massimo
Allevamenti intensivi: Critica dell’ambientalismo puro
Il referendum contro l’autonomia differenziata sta raccogliendo molti consensi. Ad oggi…
Contributo dell’UEAA al dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura dell’UE
Il NeoUmanista di questo mese contiene gli atti del Convegno di Parma del 30/06/2024 e…
IRP e AI Al Ministero dell’Agricoltura
Buongiorno,
Chi ha bisogno di alloggio può rivolgersi a Franco 329.984.4068
In allegato Il NeoUmanista di marzo 2024.
Il Mediterraneo, nuovo centro delle trasformazioni mondiali
Guerre: una soluzione ci sarebbe
In allegato Il NeoUmanista di gennaio-febbraio 2024.
Il Neo Fascismo contemporaneo non è il saluto romano
Governo mondiale: necessità e requisiti indispensabili
Il sistema Democratico alla prova
SALVIAMO LA COSTITUZIONE: PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA IN 4 PUNTI
Parlamento Mondiale: iniziamo a costruire la Pace Globale
Oggi ho visto volare insieme un Falco e un Passero
Ti inviamo i nostri migliori Auguri di Buone Feste!
Il NeoUmanista ottobre/novembre 2023.
Ravi Batra – Su inflazione e i prezzi degli anni 2020
Il NeoUmanista luglio/agosto 2023.
Il Salario Minimo deve coprire le minime necessità
Autosufficienza economica, il futuro dall’Europa
Inflazione: di chi è la colpa? Nomi e Cognomi
Europa. Unirsi per non svanire
Per far rinascere l’Iran, serve uno scossone al ciclo sociale
Natura dell’evoluzione sociale e della rivoluzione
BerluscaWashing. Noi Italiani abbiamo un problema di identità
AI: è vero Progresso? Solo con la riduzione dell’orario di lavoro e aumento dei salari
La guerra dei chip e la fine della globalizzazione economica. L’Europa ad una svolta.
Democrazia Economica
Caro essere umano, non sei l’unico nel creato (seconda parte)
Democrazia economica e Democrazia Politica
Ucraina Russia: un confronto sorprendente
La Democrazia imperfetta
Il Nazionalismo è la causa delle guerre
Allevamenti Intensivi. Meno carne per tutti, una Rivoluzione necessaria!
Il ruolo di MDE in Italia
Scienza intuizionale e Anatomia Umana
Terremoto in Turchia e la rotta turco-calabrese
La Guerra cambia la Storia
No alla guerra della disinformazione
Le origini della guerra in Ucraina ed il futuro dell’Europa
Ucraina, la Pace non e’ un optional. Parlamento Mondiale subito!
Il Neoumanista – marzo 2023
Crisi della Sinistra? Ricominciamo da Berlinguer
Quanto è vicina la fine del capitalismo?
Unione Europea. Fuori la Competitività dentro la Cooperazione Coordinata
La Teoria Economica PRO.U.T
Caro essere umano, non sei l’unico nel creato
Dal Bundestag al Planalto. Due tentati golpe allo specchio
Quote Latte e multe agli allevatori
Riscatto gratuito laurea per gli under 36
Il vincolo esterno
Ischia, mai più tragedie. Pianificazione Proutista!
Taranto, metamorfosi di una città-fabbrica
Un chiarimento. Neoumanesimo e PROUT.
Un nuovo mondo è possibile
EUROPA: il gas lo vogliamo, gli emigranti no
Indagine Conoscitiva su Agricoltura e Allevamento a Zevio (VR)
Risolvere il divario della disuguaglianza: tassazione progressiva o democrazia economica?
Nuova Delhi spreca un’occasione
Da FI, a PD, a 5S a FdI
Cambiare perché tutto rimanga uguale
PROUT: Teoria Politica
Migrazioni: basta fare politica sulla pelle dei poveri del mondo! Ora Economia Popolare!
Liz Truss, Draghi, Sholz e gli altri
Buone Notizie
Giustizia: Criminali per natura
Il Neoumanista – agosto 2022
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della…
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della guerra in Ucraina? Solo in parte e dovremo dire l’aumento avrebbe dovuto toccare soprattutto il gas metano, che è quello che ci fornisce la Russia, ma così purtroppo non è.
L’Italia aveva ed ha il primato dei prezzi più alti in Europa tra benzina e gasolio e questa è un’altra controprova. Quella a cui cittadini e imprese sono oggi sottoposte è una speculazione finanziaria di proporzioni mondiali. Il prezzo dei carburanti non è legato alla produzione, ma ai prodotti speculativi come i futures, per scommettere in più o in meno su prezzi di qualunque bene, specialmente le materie prime essenziali.
... continua ...
Comunicato sulla guerra in Ucraina del Movimento per la Democrazia Economica.
L’economia post Covid-19?
Critica costruttiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Lettera aperta alla Sottosegretaria Laura Castelli
60mo Anniversario fondazione della CEE
L’Italia riparte dallo sviluppo Agricolo-Industriale
La Democrazia alla prova del tempo
Soluzione PROUTISTA al conflitto Indo-Pakistano: Kajalil
Agricoltura: Autosufficienza Produttiva e Unico Sindacato Agricolo
Proposta PROUT per la rinascita dell’agricoltura e del lavoro
PROUT e l’Ambiente
Post-terremoto: “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese”
Ritorno del Protezionismo
Un’Europa di Zone Socio-Economiche Autosufficienti?
Broccoli e mozzarella dall’estero, ecco i cibi più tossici
La prima casa non si tocca
Costi economici e sociali dei cambiamenti climatici: cause e terapie
L’impresa agricola aggregata: una risposta ai problemi dell’agricoltura italiana
Costituzione Italiana: qualche ritocco per un’esistenza dignitosa
Un errore dell’Europa? Avere con l’Islam un approccio solo Intellettuale
Una riforma Agraria per l’Italia?
Prospettive per la ripresa economica
Unctad: cambiare paradigma della globalizzazione, aumentare i salari dei poveri per “dopare” la crescita mondiale
PROUT: Socialismo Umanistico e Democrazia Economica
Le cause della disoccupazione – Ravi Batra
Rivoluzione in Macroeconomia – oltre le teorie classiche della disoccupazione
Workers Buyout: Nasce a Scandiano la cooperativa GresLab
Crisi e fabbriche recuperate: la Ri-Maflow di Trezzano sul Naviglio (Mi)
Lotta contro l’oppressione, Universalismo e Governo Mondiale
Effetti delle politiche WTO sulla risicoltura italiana
Prout, alla ricerca del territorio perduto
I DELIRI DI UN SEGRETARIO POLITICO
Reputo insensato e ingiustificato l'attacco del sig. Gianluca Maschera fatto tramite il quotidiano La Tribuna del 26.07.2012, ad una mia consapevole azione in qualità di semplice cittadino. L'accusa è di essermi esposto politicamente per aver sottoscritto un documento che chiedeva la primarie del centro sinistra a Treviso, nella veste di Presidente del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso.
L'articolo incriminato è questo. Titolo: L'IdV a Faraoni: non firmi appelli politici.
"Il portavoce del Comitato aeroporto eviti di fare politica per il bene del gruppo che rappresenta". Messaggio per Dante Nicola Faraoni, inviato dal segretario provinciale e capogruppo dell'idv a S. Artemio, Gianluca Maschera. "Abbiamo visto nell'appello alle primarie aperte al centro sinistra la firma di Faraoni, portavoce del Comitato: non è una bella notizia" dice Maschera "la sua firma va ad avvallare le teorie sponsorizzate dalla Lega in primis, che additano il Comitato...
Globalizzazione, protezionismo, lotta di classe, cooperative
Due Buone Azioni per l’Italia
Compro Debito
Politica e popolazione: si respira aria nuova
Sono stato ieri sera ad un incontro del Movimento 5 Stelle, in lizza per le elezioni comunali di Grezzana, con la popolazione di Rosaro, Verona, un paese di 500 anime abbarbicato sui monti della Lessinia.
Pochi partecipanti ma buoni.
Dopo le dovute presentazioni da parte di un candidato, alla prima sua esperienza di parlata in pubblico, del Movimento con i 5 Punti, o stelle, Ambiente, Acqua, Energia, Sviluppo e Internet, il candidato sindaco, un uomo tutto d'un pezzo, il pezzo grosso della lista, 1,90mt di altezza, 120kg di stazza, ha parlato per 15 minuti affermando in 2-3 punti le linee guida della sua possibile attività:
primo, il mettersi in politica è un servizio alla popolazione. Non siamo politici di professione, vogliamo incensurati e non vogliamo iscritti a partiti.
Secondo, le decisioni per qualsiasi attività locale vengono prese in accordo alle proposte, idee e suggerimenti della popolazione, anzi se la maggioranza della popolazione decide per qualche cosa, quella deve...
Il Sindaco Gobbo: tutta colpa della Crisi!
Il Sindaco Gobbo dà la colpa dei ritardi della mancata realizzazione della pedonalizzazione del centro storico alla crisi economica. A noi sembra l'atteggiamento del bambino che non vuole andare a scuola fingendo di avere la febbre, cercando di gabbare il genitore. Per noi dell'Italia dei Valori, la verità è che gli errori di questa amministrazione stanno venendo a galla mettendo a nudo la negligenza programmatica, ed un sistema di gestione pubblica stile prima Repubblica.
Per smentire Gobbo,basta andare a vedere in giro per l'Europa come la ricollocazione dei centri storici è stata realizzata. E' vero che si è pedonalizzato, ma hanno anche ripensato la viabilità potenziando il raggiungimento del centro con metro, tram, autobus. Inoltre, per i percorsi sotto ai 5 Km, hanno dato spazio alla bicicletta creando piste ciclabili sicure e bici park. Hanno aumentato gli investimenti sulla cultura per potenziare l'industria del turismo e del tempo libero, obbiettivi che Gobbo ed i suoi...
TREVISO: EMERGENZA CENTRO STORICO
Treviso: Emergenza Centro Storico.
Un vecchio modo di governare la città che ci allontana dall'Europa virtuosa e ci preclude l'eccellenza in sostenibilità e qualità della vita.
di Dante Nicola Faraoni
La confusione e l'incapacità di interloquire con i soggetti interessati per quanto riguarda la riorganizzazione del centro storico REGNANO A CA' SUGANA.
Diciamo questo non solo per il continuo rinviare Il Progetto Pedonalizzazione del Centro Storico ma perché nonostante le continue proteste di settori che spingono per la rivitalizzazione del centro storico, che vanno dai commercianti alle associazioni culturali e di opinione, l'amministrazione comunale ed il suo incaricato di settore l'Assessor Zanini, si avvale della facoltà di non rispondere.
Che l'amministrazione ormai interloquisce solo con la Provincia, la Fondazione CassaMarca e qualche altro esclusivo potentato locale lo si era capito da molto ma che vengano tenuti fuori chi richiede la rivitalizzazione del centro storico...
Aspetti dell’Integrazione culturale in Europa
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend).
A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.
Loro pensano che la gente non lotterà per paura di perdere...
CHIUDIAMO LE BORSE MONDIALI
La Borsa così come è concepita oggi, il Gioco di Borsa, è espressione di speculazione. Perché non chiuderla e ritornare al mercato borsistico primario, legato alla produzione?
CHIUDIAMO LE BORSE MONDIALI
Lo abbiamo già ribadito, ma non finiremo di sottolinearlo, quanto siano i piccoli risparmiatori a mettere a rischio la loro stessa esistenza quando perdono tutto: liquidazione, risparmi etc. sull'altare del mercato borsistico internazionale, con la mira di far un minimo di profitto.
Nessuno ha mai detto loro: "Per chiunque guadagni qualche cosa in Borsa, c'è sempre qualcuno che ci perde".
TRE MILIONI DI MILIARDI SENZA CREARE 1 POSTO DI LAVORO Nessuno ha mai detto loro che in un giorno passano di mano in Borsa, 3 milioni di miliardi di dollari senza che si crei un posto di lavoro.
Certo chi gioca in borsa potrebbe modestamente guadagnare qualche cosa. Ma non tutti sono in grado di controllare acquisti e vendite di azioni, la maggior parte dei piccoli azionisti lascia a terzi queste...
Federalismo Fiscale NO! Pianificazione Decentrata SI!
Per affrontare la crisi economica in atto, è sicuramente necessaria una riforma fiscale. Ma la proposta di Bossi di Federalismo Fiscale come riforma scaccia crisi è priva di fondamento. Il trasferimento di alcune competenze in ambito fiscale ed economico agli Enti Locali prevista nell'articolo 119 della Costituzione è sicuramente necessaria ma non risolverebbe i tre problemi fondamentali del Fisco Italiano: sperequazione fiscale, evasione ed elusione fiscale, eccessiva burocrazia. Anzi i mali della nostra finanza pubblica: clientelismo, corruzione, sperpero e burocrazia, rischiano di allargarsi se si incappa in cattive Amministrazioni e questo in Italia capita molto spesso sia al Nord che al Sud.
In ogni caso anche tra i sostenitori del federalismo c'è confusione su come applicarlo e sui costi che la riforma stessa possa comportare. In fondo quello che in tasse rimane agli enti locali oggi, 30/40 % delle entrate, è in linea con quella dei Paesi Europei come la Germania, già da tempo...
Berlusconi muove e in due mosse sbaraglia gli Estremisti
La mancata integrazione culturale tra Democratici di Sinistra ex Comunisti, e Margheritisti di matrice cattolica confluiti (assieme a Democrazia è Libertà, Italia di Mezzo, Movimento Repubblicani Europei, Partito Democratico Meridionale, Progetto Sardegna) nel PD ha dato origine ad un ibrido che a differenza degli ibridi biologici sembra meno energetico dei due componenti originari.
In effetti sono confluite le proprietà mobili e immobili nel PD, ma sembra che sia più profondo l'immobilismo culturale: non emergono soluzioni chiare e progressiste ai problemi degli italiani..
Berlusconi, a differenza, sembra aver cavalcato il dinamismo del "fare" e della azione a risolvere situazioni immanenti scavalcando il Parlamento con un'infinità di Decreti Legge, mortificando la Magistratura, affossando la Costituzione.
Ha imparato dal suo ex collega Bush, (del gruppo delle 3B Bush, Berlusconi e Blear), che osteggiava il comunismo e il socialismo in tutte le sue espressioni, a criticare aspramente...
Voto, non voto, voto, non voto…
Sinistra, Destra e Centro. Da 40 anni non cambia nulla e il declino sociale, economico e culturale sembra inesorabile.
Ci chiediamo se valga la pena oggi di votare ancora ed eventualmente chi votare.
Che siano problemi strutturali del nostro sistema politico e cultura democratica a generare questo impasse e immobilismo decisionale nel campo politico e socio-economico?
Oppure una questione culturale, morale della società intera?
Oppure la destrutturazione del sistema economico, che ci sta impoverendo?
Potrebbero essere tutte e tre le questioni messe assieme et altro ancora.
C'è un articolo della Costituzione, Art. 68., che dice: "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni". In pratica le promesse elettorali possono essere disattese ...
Abbiamo visto che il Parlamento è un luogo dove si parla molto, e si risolve poco e se si risolve i tempi sono talmente lunghi che il povero cittadino...
Dalle buche nell’asfalto, alla tassazione decentralizzata
Oggi andando al lavoro in auto, guardavo con attenzione il manto stradale, per non incappare in qualche buca e rovinare gli ammortizzatori o i semiassi dell'auto, come era già successo qualche mese addietro.
Lo spessore del manto stradale, divelto qua e là a formare delle buche, era sottile, appoggiato, da una ristrutturazione, sul vecchio asfalto dissestato.
L'eccessiva sottigliezza del suo spessore era già stata criticata sui giornali, per il fatto che, sotto il peso dei veicoli soprattutto pesanti, era incline a scollarsi. Un lavoro quasi inutile, ma non del tutto perché sono stati risolti temporaneamente molti problemi di viabilità.
>> Lo stato dell'arte
A parte qualche considerazione sullo stato e manutenzione degli asfalti stradali in loco e in generale in Italia, mi sovviene alla mente l'accurato e scientifico trattamento che ai medesimi viene riservato nei paesi del nord dove acqua, ghiaccio e neve li mettono a dura prova, mi sono chiesto come mai l'Amministrazione Comunale...
Venti di Protezionismo
Cittadinanza dopo 5 anni
Proposta di Legge per Cittadinanza dopo 5 anni e non dopo 10, con delle clausole:
* che conoscano la lingua italiana per lo meno a livello 2 (standard europeo)
* conoscenza della storia d'Italia per l'identità locale
* un giuramento 'formale' sulla Costituzione, che si ritiene perciò conosciuta
* che abbiano un lavoro
* che siano incensurati
Cittadinanza per nascita e per residenza
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In pratica la cittadinanza non è più un fattore di sangue, nel senso che solo i nati in Italia automaticamente ottengono la cittadinanza, ma diventa una questione residenziale. Coloro che si trovano in un determinato paese da più di cinque anni, mandano i figli a scuola e hanno un lavoro possono essere considerati cittadini italiani.
Inoltre vi è un'altra proposta di assegnare la cittadinanza, 'adottare', i figli di immigrati non regolarizzati; figli che vadano a scuola, che siano integrati localmente, e che magari parlino anche il dialetto.
Prerequisiti minimi
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Quante bugie conosci sugli inceneritori?
I^ Bugia: dalla combustione dei rifiuti con gli inceneritori, si recupera energia elettrica.
Smentita: Questi impianti hanno un rendimento energetico molto basso e di conseguenza anche il recupero di energia è molto basso. Ciò è dovuto al fatto che il combustibile (i rifiuti) utilizzato dagli inceneritori è molto eterogeneo e per mantenere elevata la temperatura del forno è necessario immettere del combustibile fossile. In Italia 52 inceneritori attivi producono solo lo 0,85% dell'energia immessa in rete (Fonte Enel). Troppo poco se si dovesse fare una seria analisi dei costi/benefici. Non dimentichiamo, per esempio, che il mancato recupero di materiale, l'elevato livello di inquinamento prodotto dalla combustione con relativi costi sanitari a carico della popolazione basterebbero per far precipitare in un profondo "rosso" la gestione economica di questi impianti. Caso unico in Europa i costi di produzione con questa tecnica sono mascherati dai forti stanziamenti pubblici e senza...
Le ferite di Gaza e le nuove armi
Le ferite di Gaza sono profonde e stratificate. Intendiamo parlare del massacro di Khan Younis del 1956, in cui 5mila persone persero la vita? Oppure dell'esecuzione di 35mila prigionieri di guerra da parte dell'esercito israeliano nel 1967? E la prima Intifada, in cui alla disobbedienza civile di un popolo sotto occupazione si rispose con un incredibile numero di feriti e centinaia di morti? Ancor di più, non possiamo non tener conto dei 5.420 feriti nel sud di Gaza durante le ostilità del 2000. Ma, nonostante tutto ciò, in questo articolo ci occuperemo esclusivamente dell'invasione che ha avuto luogo dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009.
Si stima che, in quei 23 giorni, siano state riversate sulla Striscia di Gaza un milione e mezzo di tonnellate di esplosivo. Per dare un'idea approssimativa di ciò di cui si sta parlando, è bene specificare che il territorio in questione copre una superficie di 360 kilometri quadrati ed è la casa di 1,5 milioni di persone: è l'area più densamente...
La prossima crisi bancaria viene dall’EST
Nei prossimi mesi le Banche europee dovranno affrontare una nuova crisi finanziaria, crisi non ancora messa in programma negli eventuali aiuti governativi. A differenza delle perdite subite dalle banche USA, derivanti dalle esposizioni con mutui sub-prime di bassa qualità sugli immobili ed altre tipologie di prestiti, i problemi delle banche europee ed occidentali, in particolare Austriache, Svedesi e forse Svizzere, derivano da massicci prestiti concessi a clienti dei paesi europei ed orientali durante il periodo del 2002-2007, a tassi di interesse internazionali estremamente bassi.
I problemi che stanno emergendo oggi in tutta la loro forza in Europa Orientale sono, se si vuole, una conseguenza indiretta delle politiche valutarie dissolute della FED di Greenspan, dal 2002 al 2006, periodo in cui nacque lo schema Ponzi**, appoggiato da Wall Street.
Sta oggi venendo alla luce l'elevato livello di rischio di questi prestiti verso l'Europa Orientale, poiché la recessione economica in...
La crisi e le risorse
Non Pronto. Problema immigrazione? Non è un problema.
Stop al consumo di territorio
L'Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio.
Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all'anno. Dal 1950 ad oggi, un'area grande quanto tutto il nord Italia è stata Seppellita sotto il cemento.
Il limite di non ritorno, superato il quale l'ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura. Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all'attacco e all'invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.
Non vi è angolo d'Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.
Non si può...
Guerra di Gaza. Occupazione: primordiale atto di violenza?
La situazione territoriale Isr.-Palest.
In Italia ci sono due fronti, uno pro israele e un altro pro palestina.
Negli articoli di questi giorni, nei dibattiti e interviste, a parte l'immobilismo politico-umanitario del nostro paese sulla carneficina che si sta consumando in Palestina, tra gli abitanti di Gaza, vi sono accuse reciproche sulle cause che hanno portato all'invasione della Striscia di Gaza.
>> Le fazioni pro e contro
I pro Israeliani parlano del diritto di Israele di difendersi, (da 60 anni se ne parla e non si è giunti ancora ad un punto fermo), i pro palestinesi parlano di massacro della popolazione civile: oltre 1000 i morti tra la popolazione civile, pochi i miliziani uccisi, oltre 300 i bambini uccisi e oltre 4.000 i feriti molti dei quali in condizioni gravi, mutilati negli arti per gli ordigni bellici israeliani ad alto potenziale o armi al fosforo non convenzionali o per mancanza di medicine. Una carneficina.
I razzi palestinesi su Israele hanno fatto 8 morti,...
Ma che succede in Palestina?
Riprendo l'analisi di Michel Chossudovsky, dal titolo "L'invasione di Gaza: L'operazione Piombo Liquido, parte di un più ampio piano dell'Intelligence Israeliano", per fare il punto sulla possibile motivazione dell'invasione della Palestina. Problemi che da troppi anni rendono insonni molte persone e che molti politici sono abituati a contenere nel rigido schema di "pro o contro".
Ricordo con rammarico il suggerimento del Console israeliano in Italia, alla trasmissione Porta a Porta, che i palestinesi starebbero meglio sotto l'amministrazione israeliana. Un ebreo americano sosteneva che la Palestina appartiene agli ebrei, come affermano le scritture di duemila anni fa! Ho risposto che anche i romani erano in Palestina duemila anni fa e che potremmo anche noi richiedere il possesso della Palestina.
Alcuni punti che saltano all'occhio sulla questione è che tutti i tentativi di pacificazione tra israeliani e palestinesi sono sempre saltati perchè sempre interveniva qualche sorta di...
I FLOP DELL’AMMINISTRAZIONE LEGHISTA DI TREVISO
A TREVISO LA LEGA NON E’ NORDISTA
LA STANGATA TREMONTI SULLE ENERGIE ALTERNATIVE
BOSSI LA LEGA IL FEDERALISMO E LO SFASCIO ITALIA
L’occasione d’oro sprecata da Veltroni
I BUONI E I CATTIVI DEL PRESIDENTE FINI
4º Congresso Nazionale MDE
Cambiamenti Climatici: modificare il microclima Locale
E' stato inviato agli assessorati di diverse amministrazioni comunali e provinciali, un progetto per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, nel tentativo di rendere maggiormente edotti gli amministratori sulle possibili cause ed eventuali soluzioni del problema.
Questa idea è partita dall'analisi e proposta di P.R. Sarkar, esposta in tre articoli: "Lo spostamento dei poli terrestri", "La prossima Era Glaciale" e "Conservazione dell'acqua", nei quali Sarkar spiega i cambiamenti in corso, le prospettive per il futuro prossimo ed eventuali soluzioni per correre ai ripari.
I cambiamenti climatici sono apparsi all'orizzonte in sordina, ma stanno progressivamente modificando, a volte radicalmente, la vita sul pianeta. Sarkar, a differenza di molti scienziati che ritengono i cambiamenti un'anomalia temporanea, è dell'opinione che questi porteranno ad una radicale trasformazione sia geologica, che economica, sociale e psicologica, a livello planetario.
Insomma afferma chiaramente...
NO ALLA TAV, SI AL MEDITERRANEO
LETTERA APERTA AL GOVERNO E FABBRICA DEL PROGRAMMA
3º Congresso Nazionale MDE
Rimini 24 e 25 febbraio 2007
Alcuni pensavano che, con l'avvento del governo di centro sinistra, molto sarebbe cambiato. Invece ci siamo trovati con una continuazione di quelle sciagurate scelte fatte dal precedente governo di centro destra.
Illusi tutti quelli che pensavano che bastasse togliere dalla sedia Berlusconi senza pensare di cambiare la mentalità politica e gli iniqui valori neoliberisti che anche il governo Prodi coltiva e persegue.
Resteranno ancor più delusi coloro che credono ancora ad un governo in grado di fare delle riforme economiche capaci di togliere l'Italia dal pantano della stagnazione.
Non ci sono i soldi per finanziare i progetti ma solo i debiti da coprire. Cercare i soldi per gli investimenti appoggiandosi disperatamente a una nuova e peraltro ingiusta riforma delle pensioni è insensato.
Si parlava di lotta all'evasione fiscale ma, come tutti i governi precedenti, rimane una buona idea non supportata da sufficiente forza morale né da una sufficiente...
Crescita o decrescita? Questo è il problema!
Alla crescita economica sfrenata, all'iperbolico aumento delle produzioni, al rapido consumo delle risorse del pianeta e alle relative distorsioni del mercato, fa eco una nuova tendenza: la 'decrescita economica'. Sia essa 'decrescita felice', che 'decrescita sostenibile' insomma, si vuole consumare meno, produrre meno beni industriali, aumentare il fai da te, aumentare i risparmi energetici. In poche parole frenare lo spreco di risorse, il loro cattivo e squilibrato utilizzo e una loro migliore distribuzione sul pianeta.
Sono i sostenitori di una nuova ondata di contro-tesi, all'andamento contraddittorio del mondo capitalistico, che si è acuito a causa delle recenti politiche di globalizzazione. Già nel 1971, Aurelio Peccei e Jay W. Forrester, ci mettevano in guardia sulla crescita esponenziale dell'uso delle risorse nel rapporto "I limiti dello sviluppo". Ebbene dopo i consigli del 'consumo critico', del metodo della 'sostenibilità' entrato a far parte del gergo economico comune e...
Democrazia e Globalizzazione
I nuovi scenari e il Movimento Noglobal
Il contributo del Prout al problema della crescita economica
Il “principio naturale” della domanda e dell’offerta
Punto fermo sulla situazione in Medio Oriente
La questione medio-orientale pesa come un macigno sulle coscienze di tutti noi, per il fatto che nemmeno dopo 60 anni dall'insediamento di Israele, si sono formati due Stati per i due popoli.
Ma forse è proprio questo che non si vuole.
Accordi mai onorati da parte degli israeliani, errori strategici dei palestinesi, accordi interrotti dai soliti attentati, 63 risoluzioni ONU mai operative per l'opposizione degli USA, più l'ultima: "Bush, secondo il quale il governo Olmert ha diritto di difendere Israele, ha posto il veto sulla condanna dell'operato di Israele e l'intimazione della restituzione dei rapiti..."
In effetti si può desumere da molti fatti e dalle parole del console israeliano in Italia, a Porta a Porta: "Sarebbe meglio per i palestinesi rimanere sotto l'amministrazione israeliana..." e da una mail di un israeliano americano: "La Palestina è la nostra terra, lo affermano le sacre scritture di 2000 anni fa". A questa ho risposto che la Palestina è stata terra romana,...
La riforma della Riforma costituzionale
Che passi la riforma costituzionale, della ex esigua maggioranza di governo, senza il consenso del 75% degli aventi diritto, sembra uno schiaffo all'intelligenza umana e alla prassi sociale consolidata.
Con la globalizzazione anche le Costituzioni dei singoli paesi dovrebbero essere globalizzate e uniformarsi a principi universalmente accettabili. Come pure il codice penale, il codice civile e le prassi amministrative. Perchè globalizzazione solo economica?
La costituzione americana è in vita da 200 anni e ha subito variazioni minime.
Quella italiana da 60 anni, e già vi sono state diverse modifiche per adattarsi ai tempi. Tuttavia permangono in essa alcuni difetti sia fiscali sia psicologici. Alcuni dei difetti della nostra attuale Costituzione?
* Nessun controllo sul profondo sfruttamento capitalistico.
* Impossibilità per il Presidente o Primo Ministro di controllare i prezzi e il potere di acquisto.
* Carenza di chiarezza sui ruoli centro-periferia, non risolti con la devolution.
*...
Razionalizzazione del reddito e potere di acquisto
Il Ministro Bersani, nel suo intervento, al convegno dei giovani industriali, ha ribadito un concetto chiave, la ridistribuzione del reddito, come punto del Programma di Governo.
Vi sono situazioni, ha ribadito, in cui persone anziane con situazioni particolari, non arrivano a fine mese. Dall'altra sono cresciute le retribuzioni dei funzionari e dirigenti. L'idea di aumentare le retribuzioni ai funzionari e dirigenti pubblici è in parte venuta dal sindacato che ha voluto equipararli ai dirigenti privati: un aumento di 75 milioni di vecchie lire all'anno.
In parte deriva dall'idea che aumentare lo stipendio, avesse il potere taumaturgico di risolvere tutti i problemi connessi alla gestione dei settori di loro competenza. Si è visto che non è e non è stato così. In effetti sembra più un premio per la sedia che si occupa che per il lavoro effettivo che si fa.
Come ridistribuire il reddito e soprattutto come creare reddito? Possiamo importare modelli economico-produttivi? Quello della...
Siamo tutti lavoratori scontenti
Siamo tutti lavoratori scontenti
Un nuovo tipo di sfruttamento, subdolamente diverso dallo sfruttamento economico di una volta, si è fermamente radicato in Europa.
Riconoscerlo è il primo passo per combatterlo. Lo sfruttamento psicoeconomico, meno visibile dello sfruttamento materiale di una volta, ci opprime mentalmente prima che fisicamente, costringendoci ad una vita di sacrifici non riconosciuti socialmente, una vita nella quale la nostra creatività e le nostre capacità sono frustrate da un sistema sociale dove l'unico valore è il profitto immediato, dove il valore del lavoro, fondamento della nostra Repubblica, è sostituito dal valore del denaro.
Siamo abituati a considerare sfruttati coloro che, pur lavorando duramente, non possono godere dei frutti del proprio lavoro, le persone costrette agli stenti pur lavorando onestamente. In un certo periodo della storia italiana questa classe sociale sembrava essersi estinta, sostituita da un benessere diffuso e di livello accettabile,...
Il Movimento per la Democrazia Economica è associazione!
Il secondo Congresso Nazionale del Movimento per la Democrazia Economica viene fatto, non a caso, dopo una campagna elettorale esasperata nei toni e povera , poverissima di contenuti reali. Abbiamo riscoperto che l'Italia è ancora spaccata in due e che tale spaccatura corrisponde a due vecchi modi di pensare che ormai si alternano da anni in questo paese ma che fino ad ora non hanno prodotto quel cambiamento, quella rinascita sociale ed economica che gli italiani sognano da tempo. Ha vinto di misura il centro sinistra che ha messo momentaneamente da parte quel disgraziato fenomeno che come un incubo ha terrorizzato per cinque anni l'Italia: "il berlusconismo" non una persona ma un modo di fare che ha contribuito alla disgregazione morale del paese alimentando l'illusione collettiva che: "Tutti possiamo essere ricchi come "LUI" basta essere disonesti ed arroganti."
Diciamo apertamente che l'idea di dare una struttura politico organizzativa a questo movimento è sorta in questo momento...
Patrizi e plebei: una realtà sociale del nostro secolo
NO TAV: Investimenti su progetti improduttivi? No grazie.
A che ci serve la TAV per il trasporto merci veloce quando il nostro export commerciale con l'estero è diminuito del 20% circa tra il 2004 e 2005?
Qualcuno ha suggerito per avere scioperi dei trasporti più veloci...
I grandi amministratori Europei, decidono seduti a tavolino i progetti per l'Europa, come i grandi pianificatori Sovietici: la grande Russia vista come unità statica e omogenea, l'Europa come un'entità già unita e omogenea nei suoi aspetti sociali, economici, amministrativi e politici. Ma i sentimenti nazionalistici sono ancora forti e gli interessi politici ed economici troppo evidenti.
In nome dell'unità europea si è ideata la Bolkestein: uniformare i servizi in europa e privatizzare tutto il possibile (Acqua, energia, sanità, scuola, poste, strade...); e ora i trasporti ad Alta Velocità per unire gli opposti confini. Il tutto senza tenere conto delle visibili differenze del livello di sviluppo economico, retributivo, infrastrutturale, del sistema amministrativo, delle...
LE PERIFERIE BRUCIANO:il modello sociale europeo ad un bivio
Le sole leggi non bastano: cercasi leaders
CHI HA PAURA DEL PROTEZIONISMO ECONOMICO?
IL REFERENDUM E LA DEMOCRAZIA
I quattro referendum per l'abrogazione parziale della legge 40 relativa alla procreazione assistita hanno suscitato un acceso dibattito di carattere scientifico ed etico.
L'esito fallimentare della consultazione referendaria deve invece stimolare prima di tutto una riflessione politica, più precisamente una riflessione sull'impatto dell'astensionismo - e della sua promozione - sul nostro sistema democratico.
E più precisamente ancora non in relazione all'astensione in sé - più che legittima né all'indicazione relativa all'astensione promossa da ambienti non politici - anch'essa legittima, piuttosto all'astensione propagandata da ambienti politici - forse legittima ma sicuramente, dal punto di vista democratico, inopportuna.
Ampi settori della nostra classe dirigente si sono adoperati per questo esito non disdegnando l'utilizzo di argomenti quantomeno discutibili se non addirittura insultanti.
In primo luogo salta subito agli occhi la differenza di comportamento adottata a seconda che...
Difetti dell’attuale democrazia politica
BATTAGLIA PRO MULINI A VENTO
"L'innalzamento della temperatura del pianeta, causato dall'effetto serra, previsto anche negli scenari più conservativi, rischia di cambiare il volto della Terra e della vita su di essa" (rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change Third Assessment Report-Climate Change 2001). Inutile riportare altre fonti autorevoli, poiché ormai sono tutte d'accordo su tali affermazioni. Ed è proprio per garantire la sopravvivenza del pianeta, assieme alla necessità di assicurare un più equo sviluppo sociale ed economico, che alcuni stati si sono impegnati a perseguire un modello di sviluppo sostenibile. Sostenibile è "lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri" (Rapporto Bruntland - 1989).
Per fronteggiare i possibili cambiamenti climatici dovuti all'aumento dell'effetto serra, nel 1997, i paesi industrializzati, hanno definito l'ormai famoso protocollo di...
COSA NON CI FARA’ USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA
RIFONDARE L’O.N.U.
PERCHE’ AVVENGONO LE RIVOLUZIONI
IL BLUFF DELLE PRIMARIE
DAZI FLESSIBILI ED INTELLIGENTI
LE BUGIE DEL P.I.L.
ALLARGAMENTO UE: UN DISASTRO ECONOMICO
AMARTYA SEN E P.R.SARKAR: economisti a confronto
VENDESI LAVORATORE A PREZZO TRATTABILE
LA NUOVA EURO COSTITUZIONE: tante ombre poche luci
REFERENDUM: SI ALL’ESTENSIONE DELL’ARTICOLO 18
Proutist Universal Italia indica di votare SI al referendum per l'estenzione dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori anche per gli occupati nelle aziende con meno di 15 dipendenti perché permetterà alle persone di aumentare i diritti e la qualità della vita.
La necessità di estendere tale diritto a tutti i lavoratori é un atto dovuto nei confronti di milioni di lavoratori
precari o occupati nelle piccole imprese. Al di là degli interessi politici che si nascondono dietro a questo referendum noi non comprendiamo perché l'estenzione del diritto al licenziamento per giusta causa non si possa sposare con le necessità economiche delle imprese anche piccole. Non
comprendiamo perchè ci dovrebbe esssere differenza di trattamento quando si parla di lavoratori della grande industria e della piccola impresa. Se la democrazia non è una farsa ma un sinonimo di diritti estesi a tutti questo referendum potrà solo aumentare la coscienza sociale nel mondo del lavoro.
Parlare di danni alle...
LA DEMOCRAZIA POLITICA E I SUOI FANTASMI
VECCHI E NUOVI VALORI
TEORIA DELLA GUERRA PREVENTIVA
DICHIARAZIONE SULLA GUERRA IN IRAQ
Cenni storici
Bush ha dichiarato che Saddam produce armi di distruzione di massa (WMD), è responsabile dell'attacco dell'11 settembre, è un tiranno e deve essere rimosso.
La maggior parte degli americani sa che mentre gli Usa stanno lanciando uno dei più devastanti attacchi aerei e terrestri della storia, le aziende private stanno facendo la fila per raccogliere le commesse di ricostruzione delle stesse strutture che gli Stati Uniti sono sul punto di distruggere? Aziende quali Halliburton e la Bechtel Group, vedono il conflitto molto diversamente dagli uomini e donne che combattono e vi moriranno, o dei patrioti in sedie a rotelle che guarderanno la CNN con certa invidia. In Iraq, ci sono milioni di dollari da ricavare e la corsa all'oro è già cominciata. E' solo questione di tempo.
Da un articolo del Wall Street Journal di gennaio si nota: "Con riserve di petrolio, seconde solo a quelle dell'Arabia Saudita, l'Iraq offre enormi opportunità all'industria del petrolio, solo se una...