di Massimo Capriuolo
Assistiamo oggi a varie tipologie di conflitti, a partire da quelli negli allevamenti intensivi, oramai criticati anche da chi non è né animalista o vegetariano, fino ai conflitti con le cosiddette specie aliene e la fauna selvatica.
Ad esempio, i cinghiali in Italia fino a 30 anni fa, erano autoctoni e pochi, non rappresentavano un problema. Successivamente furono introdotti dai cacciatori e dalle Regioni cinghiali di un'altra specie per l'attività venatoria.
Per la loro prolificità e maggior mole, oggi hanno preso il sopravvento, purtroppo danneggiando coltivazioni e talvolta attaccando persone e animali allevati.
Altri esempi di conflitti interspecie sono: storni che decimano la produzione di olive, lepri ed istrici che divorano interi campi di ortaggi.
A causa della caccia abusiva, la scomparsa dei grandi erbivori e la competizione per il cibo con cani selvatici e volpi, anche i lupi si sono ridotti e di conseguenza nell'ecosistema è venuto meno un predatore...