di Dante Nicola Faraoni La sinistra italiana ha rappresentato per quasi un secolo il movimento in grado di portare con le sue lotte il paese verso un progresso sociale ed economico. Ha rappresentato, più dei cattolici, diritti e richieste delle classi più povere, degli operai, dei contadini. Ha rappresentato le giuste esigenze della classe media, le libertà di artisti e intellettuali. Ma oggi la sinistra chi rappresenta? C'è ancora una sinistra progressista, con una vitalità traballante, piccola ma che ancora cammina a testa alta, ma il resto rappresenta e sostiene il sistema capitalista così come fan tutti. Prima il PSI che con l'avvento di Craxi ha perso la sua identità ed è finita tra mazzette e favori ai grandi capitalisti del "Belpaese". Poi il PCI che dopo la morte di Enrico Berlinguer, con il suo ultimo segretario Occhetto cambiò nome. Quella svolta non fu solo di facciata, PDS (Partito Democratico della Sinistra) ma anche l'abbandono della costruzione di quella terza via al...
Si asserisce che, il vero socialismo, non miri semplicisticamente all'abolizione della proprietà privata e al controllo dello Stato sulle attività economiche. È comunque anche vero, che il socialismo non può essere realizzato trascurando gli aspetti umani. La cosiddetta libertà economica non può essere definita, di per sé, il fine ultimo dell’esistenza umana, poiché la mera crescita economica si trasforma in un processo degenerativo, che non è in grado di creare un ambiente di sicurezza e di giustizia. Lo stesso progresso economico risulta viziato, in un ambiente permeato di egoismo. E.F. Schoumacher scrisse: "Se i vizi umani come l'avidità e l'invidia vengono sistematicamente coltivati, il risultato inevitabile non è altro che il collasso dell'intelligenza. Gli uomini, guidati da avidità e invidia, perdono la capacità di vedere le cose nel loro insieme e nella loro completezza. Il loro successo diventa infine un fallimento. Se tutta la scienza viene infettata dai loro vizi, possono...
Qualcuno dei nostri lettori ci ha chiesto come mai in un notiziario, che si chiama “Il Neoumanista”, parliamo così tanto di Prout. Rispondo volentieri alla domanda, perché questo argomento lo sento molto vicino, visto che Neoumanesimo e Prout sono alla base della mia vita. Il Neoumanesimo è l’ispirazione all’amore per la ricerca interiore, alla cultura, all’uguaglianza sociale, all’amore per la natura e per gli esseri viventi, compresi gli animali e le piante considerati come nostri fratelli più giovani, da proteggere perché più deboli degli esseri umani. Il Socialismo Progressivo del Prout è un insieme di strumenti per creare sistemi economici e sociali che riflettano i valori del Neoumanesimo. Prendiamo ad esempio il concetto di uguaglianza sociale: nel Neoumanesimo si parla di uguaglianza sociale contrapposta all’egoismo individuale. Il Prout ci dice che per realizzare l’uguaglianza sociale tutti devono avere a disposizione le minime necessità (cibo, casa, vestiario, educazione,...
Quando la direttrice della rivista economica multinazionale Fortune, Alyson Shontell, ha chiesto nel numero di giugno/luglio 2022 se fosse giunto il momento di un salario massimo, ha attirato la mia attenzione. All'inizio degli anni '90, quando ero redattore del Prout Journal, pubblicai un articolo di Sam Pizzigati, co-editore di Inequality.org, che proclamava con enfasi che è davvero tempo di un salario massimo. Questo significa che Fortune, la voce patinata del capitalismo aziendale, e gli attivisti progressisti come Pizzigati, sono finalmente d'accordo sul fatto che è ora di limitare la ricchezza dei ricchi di Uber? Crescente disuguaglianza aziendale Non è la prima volta che la rivista Fortune esprime il sentimento che gli amministratori delegati delle aziende vengono pagati troppo. Nel 1982, una storia di copertina di Fortune definì "follia" il pagamento dei leader aziendali dell'epoca. E nel 2003, la rivista ha affermato che "gli amministratori delegati sono stati pagati più che...