Salvini prima fa la legge contro l'alcool alla guida e dopo nega il contenuto della legge perché ha paura di scontentare gli elettori.
Salvini tuona: «Via l’alcol stonato!»
Giusto divieto, se guidi agitato.
Piace la norma, prudenza conquista:
l’auto è più sicura se chi guida è in vista.
Ma poi smentisce, la legge scartando,
temendo elettori già pronti a sbraitando.
Elettor scontento? Meglio cambiare,
dentro al bicchiere si torna a brindare.
Sembra un teatro: condanna e perdona,
doppio copione di chi si corona.
Prima incalzava: «Vietato il boccale!»
poi fa lo gnorri, e il tutto è normale.
Però la norma è giusta e gradita:
alcol in auto dev’esser finita!
Se Salvini indietreggia, è finto l’ardore:
meglio esser coerenti che perder l’onore.
Articolo originale: Telegram