Oh Piantedosi, maestro d’attesa,
mentre decidi, la vita è sospesa.
“Cassazione dirà, che fretta c’è?
Gli sbarchi son pochi, la crisi per me.”
Ma sul mare ondeggiano sogni spezzati,
vite in fuga, volti segnati.
Speranze naufragano, tra scogli e paure,
e i cuori si infrangono contro le chiusure.
Migranti in Albania? Aspettiamo un pochino,
mentre il freddo consuma ogni destino.
Ma MDE chiede: dov’è l’umanità?
Chi soffre e chi fugge, che colpa avrà?
Basta parole, che siano promesse,
servono azioni, non vite sospese.
Oh caro ministro, il mare non mente,
la sofferenza non può attendere niente.
Articolo originale: Telegram