Autore: Alessandro Diotallevi, avvocato costituzionalista Sulla questione migratoria, che molto deve inquietare ogni coscienza cristiana, propongo una mia breve riflessione. Non è certo una novità. Da molti anni l’industria e l’agricoltura (nonché caregiving con specifiche caratteristiche) si avvalgono di povere e poveri, persone ai nostri occhi, per ottenere competitività economica. Hanno sfruttato la manodopera, non hanno pagato contributi e imposte. A dirla con la crudezza della verità, hanno intascato profitti ingiusti e sottratto alla comunità nazionale l’apporto del lavoro delle migranti e dei migranti clandestini. Non un passo è stato compiuto, non una parola è stata spesa dai partiti. Però, la storia sociale prescinde dal cretinismo politico e dalla voracità economica. I migranti e le migranti, lentamente, grazie al loro numero sono diventati soggetti visibili, con figli a scuola, visite mediche e ricoveri ospedalieri, housing sociale. Grazie alla nostra Costituzione, che li...
L'incontro alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump, presentato dalla stampa italiana come un successo diplomatico, si è rivelato, nei fatti, un esercizio di sudditanza politica ed economica. Al di là dei sorrisi, degli elogi esagerati e delle strette di mano, l’Italia torna da Washington senza nulla di concreto. Nessun passo avanti sul nodo dei dazi americani che danneggiano i produttori europei, nessun accordo su questioni strategiche per l’economia italiana. Solo promesse vaghe e un generico invito a Roma, che resta privo di una data precisa e, soprattutto, di contenuti vincolanti. Il presidente statunitense ha elogiato Meloni definendola “un’alleata eccezionale”, sottolineando che “l’Italia resterà il nostro principale alleato finché lei sarà al governo”. Ma, se l’alleanza si misura in atti concreti, allora è evidente che il rapporto è tutt’altro che paritario. Trump non ha mostrato la minima disponibilità a rivedere l’imposizione dei dazi sulle esportazioni europee, un...
DI P.R SARKAR Soluzione PROUT al conflitto Indo-Pakistano sul Kashmir: Questa è la meravigliosa idea di Shrii Prabhat Ranjan Sarkar, il promotore della filosofia Prout. Secondo il PROUT, abbiamo bisogno di KAJAHIL. "Ka" per la valle del Kashmir. "Ja" per Jammu, "Hi" per Himachal Pradesh, "L" per il Ladakh. Creare una grande unità politica, uno stato con questi 4 regioni. Successivamente questo stato, dovrebbe essere diviso in sei unità socio economiche indipendenti con ✔1- Sirmauri. ✔2 - Pahari. ✔3 - Kinnauri. ✔4- Dogri (Jammu ). ✔5 - Kashmiri, e ✔6- Ladakhi samaj. Qui la parola sanscrita samaj significa unità socio-economica locale. Dobbiamo rispettare la lingua locale, utilizzata in una samaj particolare. Diciamo che nella samaj Kashmiri, la lingua kashmiri deve essere utilizzata come prima lingua in tutti gli uffici governativi locali, banche, canali televisivi, giornali, ecc. Nel Kashmir abbiamo bisogno del...