LE CAUSE DELLA RABBIA SOCIALE

LE CAUSE DELLA RABBIA SOCIALE 
Se ferisci i sentimenti intimi di qualcuno, le sue inclinazioni innate; se infliggi un duro colpo a una persona la reazione che scaturisce da tali sentimenti violati è nota come rabbia. In seguito a un pensiero o a qualcosa che si è ascoltato o se qualcuno ci tormenta o ci umilia profondamente, le nostre cellule nervose entrano in uno stato di agitazione. Ricordando un insulto subito anni fa, ci tornano in mente le parole che ci hanno ferito, le nostre cellule nervose si eccitano, le fibre nervose ribolliscono e ci arrabbiamo. La rabbia si genera nella mente e la facoltà di pensiero risulta compromessa. Anche molto tempo dopo che la rabbia è svanita, questo stato mentale persiste e il continuo rimuginare della mente ostacola la propria crescita individuale alterando la personalità. E se la rabbia diventa una espressione collettiva? Se decine di migliaia, milioni di persone sono sollecitate da una rabbia profonda forse qualcuno tra le autorità dovrà chiedersi qual è la natura di questo problema. La concausa della rabbia sociale è la carenza di risorse fisiche e psichiche. Quando mancano i beni di prima necessità: educazione, sanità, casa, cibo, le persone non sono in grado di dedicarsi agli aspetti più elevati della vita. La capacità di discernimento, di valutare in modo critico, razionale e autonomo le situazioni viene persa ed i valori umani cancellati; brutalità e cinismo prendono il sopravvento.  Raccontare come si esprime la rabbia interiore non è un eccesso di umanità, è l’approccio che le autorità dovrebbero perseguire per ristabilire i valori umani che la nostra costituzione prescrive.
 Non è quindi compito delle istituzioni comprendere la natura della ribellione che sta incendiando mezza Europa? E’ triste e avvilente che le risposte del Governo e di molta politica si riassumono in un'unica parola: REPRESSIONE!  Per combattere la rabbia sociale, devi essere stabilito nello stato di non-rabbia e la repressione di giovani privi di educazione che rifiutano e combattono le incolmabili disuguaglianze sociali generate dal sistema non si risolvono con la "rabbia repressiva" come crede di fare questo Governo.  Per contrastare una persona disonesta, devi diventare tu stesso ancora più onesto. Per contrastare una persona avara, devi diventare più generoso. La repressione è una pratica fascista, una malattia mentale che il sistema sociale, la politica e le istituzioni adottano per salvaguardare se stessi, è già successo 100 anni fa. Se si desidera dare risposte al disagio sociale, bisogna essere liberi da tale malattia. Per ritrovare lo stato di diritto è necessario stabilire un Neoumanesimo che salvaguardi il Principio dell’Uguaglianza Sociale ma evidentemente Giorgia Meloni e la destra che guarda a Vannacci non sono di questo avviso. Abbiamo delegato l’educazione di queste nuove generazioni ad Elon Musk, Zuckerberg, Shou Zi Chew, Neal Mohan che pompano quotidianamente l’illusione che tutti noi possiamo diventare ricchi e felici  mentre la povertà materiale e mentale cresce nelle banlieue di Parigi, nelle periferie dormitorio di Milano, nei barrios di Madrid. Quella seconda generazione di migranti che sarà l’Italia di domani l’abbiamo emarginata e fatta crescere con la rabbia di essere diversa mentre parla italiano, assorbe i valori culturali e le tradizioni italiane. Per salvare la società dalla depressione sociale ed economica PROUT dà indicazioni precise: aumentare il potere d'acquisto delle persone attraverso l'incremento della produzione, posti di lavoro con retribuzioni in grado di sostenere almeno le minime necessità. Questo ridurrà la povertà e aumenterà la qualità della vita.  Ciò sarà possibile solo se l’azione dei governi presterà attenzione a ridurre le disparità nella distribuzione della ricchezza. Solo così si potranno mantenere le promesse elettorali. L'aumento del livello di produzione sarà il grimaldello per sradicare la povertà, la sottoccupazione che la genera e aiuterà a dissolvere la Rabbia Popolare.

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