I debiti delle IA ed il futuro delle nuove tecnologie

I debiti delle IA ed il futuro delle nuove tecnologie
Si parla di Intelligenza Artificiale come ciò che genera il futuro ma siamo sicuri di aver fatto bene i “conti” con il futuro?  Le multinazionali delle comunicazioni più impegnate in questo settore sono Statunitensi e Cinesi, hanno messo in moto una competizione planetaria che si è trasformata in una vera “guerra ibrida” per il controllo dei mercati globali. Però, avere la supremazia tecnologica in AI costa denaro, investimenti altissimi e in tempi di crisi l’esposizione può costare cara.

Elon Musk per l’acquisto e la ristrutturazione di X (ex Twitter) ha speso circa 30 miliardi. Ma quello che preoccupa  è la differenza di cassa, tra ciò che le aziende di Elon Musk incassano (i ricavi) e ciò che spendono per espandersi (gli investimenti in conto capitale o CapEx). Tale indicatore finanziario è chiamato Free Cash Flow (FCF). Il mercato non considera debito finanziario gli investimenti ma quando le spese per mantenere il passo con la rincorsa competitiva alla supremazia IA diventano enormi forse di qualche “debituccio” possiamo iniziare a parlare. La corsa all'IA, richiede data center e microchip molto costosi e le aziende impegnate nello sviluppo sono costrette ad emettere massicci pacchetti di debito. 

SpaceX ha avviato trattative per raccogliere 40 miliardi di $ (in gran parte tramite debito e prestiti bancari) dedicati specificamente all'acquisto di chip Nvidia per l'infrastruttura IA. Lo scorso giugno SpaceX ha perso in Borsa un terzo del capitale totale (un trilione di $) per guadagnare in borsa 20 miliardi a debito. Nelle borse mondiali gli azionisti guardano alle spese mentre gli obbligazionisti guardano alla cassa ma all’interno di questi numeri è certificato che  lo sviluppo tecnologico genera direttamente un mega debito finanziario. Per SpaceX gli investimenti superano i ricavi del 200%. Per Meta il Free Cash Flow (FCF) del 2026 è crollato del 91%! Tutte le spese generate per stare al passo con la AI assorbono gli investimenti fatti a debito perché i ricavi non sono sufficienti a sostenere la spesa! L’FCF di tutte le maggiori aziende sono in forte negativo (escluso Microsoft che si tiene ancora a galla). Il CapEx (acronimo di spesa in conto capitale che un'azienda utilizza per acquistare) di colossi come Amazon, Alphabet (Google), Microsoft e Meta è proiettato a raggiungere la cifra monstre di oltre 700 miliardi di $. Quanti anni ci vorranno per recuperare le perdite? 
E la Cina? Tencent, Alibaba, Baidu, ByteDance,  tra le maggiori imprese impegnate nello sviluppo e commercio delle IA, non sono messe meglio ma hanno armi per difendersi: le Banche (nazionalizzate) e lo Stato finanziano la spesa.  A protezione da grossi rischi di mercato hanno un’altra arma: il prezzo (in yuan) con cui producono IA e competono nei mercati globali anche per qualità tecnologica. Chi vincerà questa guerra per il controllo della comunicazione a livello globale? 

Pochi giorni fa il colpo di scena! Microsoft ha annunciato un accordo commerciale con Alibaba. Ha acquistato la tecnologia dei cinesi per l’elaborazione degli input (dati) al prezzo di 0,042 dollari per milione di token (unità di misura delle informazioni
trasmesse); il costo sarebbe circa venti volte inferiore a quello di GPT-6 Sol il modello utilizzato da Microsoft. Gli USA hanno alzato bandiera bianca arrendendosi ai prezzi e alla forza della tecnologia cinese? I super ricchi non si accontentano mai, per loro, il profitto è una malattia incurabile; perciò nessuna bandiera bianca, la guerra continua!  Le probabilità di molte di queste aziende di evitare il crollo sono pari a quelle della Lehman Brothers nel 2008. Stiamo assistendo alla versione reale del film di A. McKay Don't Look Up (2021). C’è una catastrofe imminente che si sta per abbattere sull’intera umanità ma che le istituzioni, la politica, i media e la società scelgono di ignorare.

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