Sono i migliori tra noi
Due Buone Azioni per l’Italia
Compro Debito
Politica e popolazione: si respira aria nuova
Sono stato ieri sera ad un incontro del Movimento 5 Stelle, in lizza per le elezioni comunali di Grezzana, con la popolazione di Rosaro, Verona, un paese di 500 anime abbarbicato sui monti della Lessinia.
Pochi partecipanti ma buoni.
Dopo le dovute presentazioni da parte di un candidato, alla prima sua esperienza di parlata in pubblico, del Movimento con i 5 Punti, o stelle, Ambiente, Acqua, Energia, Sviluppo e Internet, il candidato sindaco, un uomo tutto d'un pezzo, il pezzo grosso della lista, 1,90mt di altezza, 120kg di stazza, ha parlato per 15 minuti affermando in 2-3 punti le linee guida della sua possibile attività:
• primo, il mettersi in politica è un servizio alla popolazione. Non siamo politici di professione, vogliamo incensurati e non vogliamo iscritti a partiti.
• Secondo, le decisioni per qualsiasi attività locale vengono prese in accordo alle proposte, idee e suggerimenti della popolazione, anzi se la maggioranza della popolazione decide per qualche cosa, quella deve...
Rivoluzione e Libertà nel mondo arabo
Prabhat Ranjan Sarkar: Beacon of Hope for Suffering Humanity
DOMENICA SENZ’AUTO: QUANDO LA VERGOGNA RASENTA IL RIDICOLO
IL BLUFF DEL BLOCCO DEL TRAFFICO
Autoritarismo contro Cogestione: il Caso FIAT-VOLKSWAGEN
Autoritarismo contro Cooperazione
Speriamo sia l'ultima volta che, per cambiare l'assetto produttivo delle aziende in Italia, si ricorra all'autoritarismo e al ricatto, come nel caso FIAT.
Sono state snoccilate delle statistiche sulla produttività degli stabilimenti FIAT dislocati in giro per il mondo, che certamente sono da verificare:
* In Polonia facendo bene i conti 1 operaio/a produce 100 automobili all'anno
* In Brasile 1 operaio/a produce 75 automobili all'anno
* In Italia 1 operario/a produce ben 29 automobili all'anno
Non si sa se nel terzo caso siano stati inclusi, oltre che agli operai, anche gli impiegati dell'ufficio internazionale e amministrazione FIAT.
Se questa fosse la situazione per le fabbriche FIAT in Italia, forse la colpa della bassa produttività andrebbe ricercata anche nell'organizzazione da parte dei responsabili FIAT.
La Volkswagen è il marchio più venduto nel mondo
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La Volkswagen è il marchio più venduto nel...
SPERIAMO CHE FIAT SE NE VADA
Il Sindaco Gobbo: tutta colpa della Crisi!
Il Sindaco Gobbo dà la colpa dei ritardi della mancata realizzazione della pedonalizzazione del centro storico alla crisi economica. A noi sembra l'atteggiamento del bambino che non vuole andare a scuola fingendo di avere la febbre, cercando di gabbare il genitore. Per noi dell'Italia dei Valori, la verità è che gli errori di questa amministrazione stanno venendo a galla mettendo a nudo la negligenza programmatica, ed un sistema di gestione pubblica stile prima Repubblica.
Per smentire Gobbo,basta andare a vedere in giro per l'Europa come la ricollocazione dei centri storici è stata realizzata. E' vero che si è pedonalizzato, ma hanno anche ripensato la viabilità potenziando il raggiungimento del centro con metro, tram, autobus. Inoltre, per i percorsi sotto ai 5 Km, hanno dato spazio alla bicicletta creando piste ciclabili sicure e bici park. Hanno aumentato gli investimenti sulla cultura per potenziare l'industria del turismo e del tempo libero, obbiettivi che Gobbo ed i suoi...
TREVISO: EMERGENZA CENTRO STORICO
Treviso: Emergenza Centro Storico.
Un vecchio modo di governare la città che ci allontana dall'Europa virtuosa e ci preclude l'eccellenza in sostenibilità e qualità della vita.
di Dante Nicola Faraoni
La confusione e l'incapacità di interloquire con i soggetti interessati per quanto riguarda la riorganizzazione del centro storico REGNANO A CA' SUGANA.
Diciamo questo non solo per il continuo rinviare Il Progetto Pedonalizzazione del Centro Storico ma perché nonostante le continue proteste di settori che spingono per la rivitalizzazione del centro storico, che vanno dai commercianti alle associazioni culturali e di opinione, l'amministrazione comunale ed il suo incaricato di settore l'Assessor Zanini, si avvale della facoltà di non rispondere.
Che l'amministrazione ormai interloquisce solo con la Provincia, la Fondazione CassaMarca e qualche altro esclusivo potentato locale lo si era capito da molto ma che vengano tenuti fuori chi richiede la rivitalizzazione del centro storico...
Aspetti dell’Integrazione culturale in Europa
La crisi? C’è ma non si vede…
«Privati nelle aziende pubbliche? Meglio di no»
Ha ragione, non ha ragione, ha ragione, non ha ragione…
PRIMA L’ECONOMIA
"Prima i Veneti", Zaia propone di cambiare lo statuto del Veneto su questa linea guida.
Se dal punto di vista sociale lo slogan potrebbe suonare bene all'orecchio dei cittadini locali, tuttavia potrebbe non essere sufficiente per portare la Regione Veneto ad intraprendere la strada dello sviluppo, a diminuire l'effetto della crisi economica in atto, e dare lavoro a tutti. Quanti suicidi a seguito di licenziamenti e mancanza di lavoro in Veneto? Parecchi.
Crediamo che l'Economia "venga prima", o magari in contemporanea ai diritti sociali. Ma di economia si deve parlare per correre ai ripari. Pare però che l'argomento sia un po' ostico e sovviene alla memoria l'approccio di Zapatero, che concentrò la sua azione sui diritti sociali e non su quelli economici contribuendo a non dare soluzione ad una crisi di vaste proporzioni per il proprio paese.
Viviamo in democrazia, ma una democrazia che sembra azzoppata, perché essa è solo di natura politica (parlamento e istituzioni democratiche), ma...
CRISI GLOBALE… e intanto le aziende continuano a chiudere
La chiusura dello stabilimento Indesit a Refrontolo, Treviso è uno di quei mali che la globalizzazione ha prodotto portando alla crisi produttiva l'Italia e alla crisi finanziaria il Pianeta. Aziende come il Gruppo Merloni si muovono per il mondo per fare profitti e certo non creano benessere sociale come si vuol far credere. Oggi tocca a noi, domani ai rumeni, più avanti ai cinesi, poi ai vietnamiti.
Per uscire dalla Crisi Globale, bisogna porre fine a questo gioco della manodopera al ribasso che impoverisce anche gli occidentali e mina i diritti dei lavoratori come la recente vicenda FIAT insegna. Deve finire non perchè improvvisamente siamo diventati tutti comunisti ma perchè la diffusione della povertà sta intaccando la classe media, i commercianti e gli artigiani che chuidono le loro attività a causa della riduzione dei salari, dell'aumento della cassa integrazione e della mobilità.
E' ora che questa classe dirigente che ci sta portando allo sfascio crei leggi per...
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend).
A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.
Loro pensano che la gente non lotterà per paura di perdere...