Pace
Italia mediterranea, Europa adulta
500 voli, sovranità e interesse nazionale: la sicurezza deve essere decisa con i cittadini
Notiziario “Il Neoumanista” ottobre/novembre 2025
TRUMP/MELONI VS FLOTILLA: DUE VERITA’ UNA SOLUZIONE
Salvini Prestigiatore della Pace
Salvini Prestigiatore della Pace Con la bocca dice “pace”, con la mano firma “guerra”, Salvini gioca a carte trucche sulla scena europea e in quella della terra. Mozioni piovono a raffica, nei Comuni, al Senato, in Regione, ma il piano Rearm Europe – puff! – sparisce come il coniglio nel cappello del burlone. “Opposizione ferma!” — urla il Carroccio, “Le spese vadano al sociale!” ma mentre grida contro i cannoni, stanzia fondi per ogni arsenale. In Parlamento con Fratelli e Forza sostiene l’alleanza e l’armatura, e intanto nei municipi di provincia si traveste da colomba che rassicura. Un giorno pacifista, l’altro falco, tra NATO e Bruxelles fa il valzer del no, mentre l’Italia, con scarpe rotte, paga carri armati e un altro show. Ma noi di MDE, con mente sveglia, non ci caschiamo in questa commedia. Le armi non danno pane né scuola: servono cuori, non una pistola. E al mago Salvini, con bacchetta e mozione, diciamo: la pace non è un’illusione! Chi gioca a guerra per finta o per...
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica Al congresso del partito Azione, Carlo Calenda ha cercato di presentare una nuova forma di “unità nazionale” intorno a un’agenda che accomuna governo e opposizione moderata. Ma ciò che è andato in scena al Rome Life Hotel, con Meloni ospite d’onore tra le bandiere di Ucraina, Georgia e Unione Europea, è stato più che altro uno spettacolo costruito ad arte per lanciare un messaggio politico ben preciso: esiste una sola politica legittima, quella atlantista, neoliberista e tecnocratica. Il resto, come ha dichiarato lo stesso Calenda, è “ideologismo”. L’accoglienza riservata alla Presidente del Consiglio – con tanto di copertura mediatica studiata e pubblico selezionato – non è stata un gesto di apertura al dialogo democratico, ma un chiaro segnale di omologazione. Il fatto che Meloni e Calenda abbiano espresso posizioni praticamente sovrapponibili su temi chiave come la riforma della giustizia, il ritorno...
In allegato Il NeoUmanista di novembre/dicembre 2024
Salvini prima fa la legge contro l’alcool alla guida e dopo nega il contenuto della legge…
Salvini prima fa la legge contro l'alcool alla guida e dopo nega il contenuto della legge perché ha paura di scontentare gli elettori.
Salvini tuona: «Via l’alcol stonato!»
Giusto divieto, se guidi agitato.
Piace la norma, prudenza conquista:
l’auto è più sicura se chi guida è in vista.
Ma poi smentisce, la legge scartando,
temendo elettori già pronti a sbraitando.
Elettor scontento? Meglio cambiare,
dentro al bicchiere si torna a brindare.
Sembra un teatro: condanna e perdona,
doppio copione di chi si corona.
Prima incalzava: «Vietato il boccale!»
poi fa lo gnorri, e il tutto è normale.
Però la norma è giusta e gradita:
alcol in auto dev’esser finita!
Se Salvini indietreggia, è finto l’ardore:
meglio esser coerenti che perder l’onore.