Cooperazione coordinata
Dopo Starmer: senza democrazia economica la stabilità politica è un’illusione
Pace, energia e democrazia economica: l’Italia non sia ostaggio delle guerre
Il PD scopre la crisi del lavoro… ma è troppo tardi
Il PD scopre la crisi del lavoro... ma è troppo tardi
Pierluigi Bersani ha recentemente riconosciuto, in un’intervista, che la sinistra italiana — e il PD in particolare — ha sostenuto politiche disdicevoli durante la massima espansione della globalizzazione. È un’ammissione che suona sincera, ma arriva con estremo ritardo. Mentre si tenta di costruire una nuova narrazione, resta il fatto che gran parte del Partito Democratico continua a difendere, apertamente o implicitamente, i pilastri ideologici di quel modello economico globale che ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici, lo smantellamento della sovranità economica e la frammentazione sociale.
Una crisi profonda e sistemica
Il problema non è stato solo il Jobs Act o altre riforme simbolo del neoliberismo. È stato l'intero impianto culturale: il mito del mercato autoregolato, della competitività come valore assoluto, della riduzione dello Stato sociale in nome dell’efficienza. In nome di questo approccio, i governi...
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
In un tempo di transizione profonda, l'Europa si trova a un bivio storico. La sua identità, mai veramente unificata se non su basi economiche e burocratiche, mostra ora tutte le sue fragilità. Tra queste, il nazionalismo che con la degenerazione imperialista, ha causato sofferenze inenarrabili nella storia del continente, si sta riaffacciando sotto nuove forme, giustificate da esigenze di sicurezza, autonomia strategica e competizione globale.
Oggi più che mai, emerge la necessità di una visione neoumanista per l’Europa: un paradigma basato sull’autosufficienza economica, sull’equità nella distribuzione delle risorse e su una collaborazione autentica tra i popoli, anziché sulla competizione esasperata.
Mentre potenze come Cina, Corea e Giappone perseguono modelli di espansione commerciale aggressiva, il mercato europeo ha invece la possibilità concreta di diventare autosufficiente, ricostruendo filiere produttive locali e spezzando la...
GAP SALARIALE E LAVORO
GAP SALARIALE E LAVORO
Confermato, la produzione è in calo e sono due anni che ciò si ripete. Dati ISTAT (ottobre 2024) dicono che la somma tra Salariati Poveri + Disoccupati (in leggero calo) + Inattivi ( in aumento), cioè il 51,4% della popolazione lavorativa non ha sufficiente potere d’acquisto per permettersi dei consumi adeguati. La crisi industriale è strutturale ed il Governo Meloni ha l’obbligo di affrontare la povertà vera causa della contrazione dei consumi. La soluzione è creare lavoro in grado di garantire sufficiente potere d’acquisto.
Il concetto di Gap salariale, definito dall’economista Ravi Batra come il rapporto tra produttività e salario reale, è un elemento cruciale per dare risposte alla stagnazione economica. Quando la produttività cresce più rapidamente dei salari reali, il divario salariale aumenta, creando squilibri che possono portare a disoccupazione e instabilità economica. E’ inutile produrre se non ci sono consumatori in grado di acquistare.
SENZA...
IL GAP SALARIALE E LE SUE CONSEGUENZE SUL MERCATO
Mettere al centro della ripresa economica la Povertà: PIL vs Potere d’Acquisto
IL PREZZO DEI PRODOTTI AGRICOLI LI DECIDE IL PRODUTTORE
LEGGE EGALIM FRANCESE: IL PREZZO DEI PRODOTTI AGRICOLI LI DECIDE IL PRODUTTORE
Cari amici e sostenitori,
Cari amici e sostenitori,
Con l’arrivo del nuovo anno, volgiamo lo sguardo al futuro con rinnovata speranza e determinazione. L'Italia, come il mondo intero, si trova in un periodo di transizione, un momento cruciale in cui possiamo scegliere tra il persistere di sistemi di sfruttamento o l’abbracciare un modello di progresso cooperativo e sostenibile, radicato nella giustizia economica e sociale.
Il progresso umano è un viaggio incessante verso una società più equa. Pace e prosperità non sono doni passivi, ma il frutto di lotte collettive contro le ingiustizie, le disuguaglianze e i dogmi divisivi. Solo unendo le nostre forze e lavorando per il bene comune possiamo costruire un domani migliore.
Nel nuovo anno, invitiamo ciascuno di voi a unirsi a questo grande movimento di trasformazione, fondato sui principi della cooperazione coordinata, dell’autosufficienza e del rispetto per tutte le forme di vita. Facciamo del 2025 l’anno in cui riaffermiamo il nostro impegno verso una...
Allevamenti intensivi: Critica dell’ambientalismo puro
Autosufficienza economica, il futuro dall’Europa
Inflazione: di chi è la colpa? Nomi e Cognomi
La guerra dei chip e la fine della globalizzazione economica. L’Europa ad una svolta.
Democrazia Economica
Caro essere umano, non sei l’unico nel creato (seconda parte)
CRESCITA E CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE
Le origini della guerra in Ucraina ed il futuro dell’Europa
Unione Europea. Fuori la Competitività dentro la Cooperazione Coordinata
Competitività vs Cooperazione
Un nuovo mondo è possibile
Questione di Genere
Migrazioni: basta fare politica sulla pelle dei poveri del mondo! Ora Economia Popolare!
Liz Truss, Draghi, Sholz e gli altri
I rischi delle delocalizzazioni anche nel mondo cooperativo
Diversi Tipi di Cooperazione
L’Italia riparte dallo sviluppo Agricolo-Industriale
Riforma dello Statuto delle Cooperative Italiane
Costituzione Italiana: qualche ritocco per un’esistenza dignitosa
Il fallimento delle teorie economiche attuali e la nascita di un progetto socio-economico alternativo
Cooperazione Coordinata – Il PROUT spiegato in poche parole
Crisi di autorità e democrazia
Pianificazione socio-economica del territorio di Salsomaggiore Terme
Prout, alla ricerca del territorio perduto
COME USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA
Far ripartire l'economia è nelle intenzioni dell'intero gotha economico e politico italiano ma i dati recepiti in questi ultimi anni ci danno un un unico verdetto: la situazione peggiora giorno per giorno. Il fallimento delle opere fin qui intraprese è scritto sulla staticità dei salari e della crescita della produzione, nelle migliaia di aziende medio/piccole che ogni giorno chiudono, sulla disoccupazione e la cassa integrazione che aumentano vertiginosamente. Tutto ciò nel momento in cui ci troviamo sulla soglia di una forte fase inflattiva confermata dalle previsioni di forte aumento delle materie prime e del petrolio. Chi dice che la ripresa è iniziata mente, oppure fa riferimento al comparto bancario che incomincia momentaneamente a respirare dopo gli aiuti ricevuti dai governi e dalle istituzioni internazionali.
Questa situazione di Depressione Economica si acuirà se nessuno prenderà urgenti provvedimenti, il che significa sganciare l'idea di ripresa dagli errori/orrori...
Convertiamo le aziende in crisi in cooperative
La crisi economica, in Italia, propone una nuova prospettiva
La psicoeconomia: i nuovi orizzonti della scienza economica
L’ETICA DELLA COOPERAZIONE. COOPERIAMO?
Un Mondo Possibile
Politica, Economia, Cultura e Democrazia Economica
Movimento per la Democrazia Economica
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L'ETICA DELLA COOPERAZIONE. COOPERIAMO?
06-07-2006 Massimo Capriuolo
Dalla competitività alla Cooperazione coordinata PER UNA VERA RIFORMA DEL LAVORO La Massima Utilizzazione
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Articolo pubblicato sotto una Licenza Creative Commons
Patrizi e plebei: una realtà sociale del nostro secolo
LE PERIFERIE BRUCIANO:il modello sociale europeo ad un bivio
Dalla competitività alla Cooperazione coordinata
Nell'ultimo quindicennio, l'Italia è stata attraversata da un rallentamento del processo di crescita economica, che sta coinvolgendo, oramai, ampia parte dei Paesi industrializzati e che è avvertito con particolare intensità nei Paesi dell'area dell'euro e del dollaro, con i quali l'economia italiana è maggiormente integrata, nonché in alcuni Paesi in via di sviluppo.
Gli ultimi strascichi dell'attuale governo conservatore hanno portato all'emanazione della legge sulla competitività nel tentativo estremo di sburocratizzare le norme e proteggere l'economia nazionale, in particolare, dagli attacchi della concorrenza sleale asiatica. La nuova sfida del capitalismo contemporaneo occidentale appare essersi lanciata verso una lotta suicida all'ultimo sangue tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, per il mantenimento alto dei consumi, per chi produce di più, per chi vende di più, per chi di più si accinge ad arrivare "solo" al traguardo della meta capitalistica: la globalizzazione...