Diritti Umani
Sfruttamento Psico Economico 1
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO Con la crisi energetica e l’economia…
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare? Fra pochi giorni dovremo…
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare?
Notiziario “Il Neoumanista” ottobre/novembre 2025
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Un appello che non può restare inascoltato
Nel suo intervento del 30 aprile, alla vigilia del Primo Maggio, il Presidente Sergio Mattarella ha pronunciato parole che pesano come macigni: «Salari inadeguati sono un grande problema per l’Italia». I dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sono impietosi: i salari reali italiani sono inferiori a quelli del 2008. Un’intera generazione lavora ma si impoverisce. E i giovani, anche i più qualificati, emigrano.
Questo grido d’allarme conferma l’urgenza di un cambiamento radicale dell’intero sistema economico.
Lavoro e dignità: due volti della stessa moneta
Il lavoro non è una merce da negoziare al ribasso. È un diritto umano, il mezzo con cui ogni persona contribuisce alla società e costruisce la propria libertà. In una vera democrazia, tutti devono avere accesso ai mezzi per vivere una vita dignitosa.
Le risorse fondamentali non sono proprietà...
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
L’EUROPA AD UNA SVOLTA
La Proposta di Legge sulla Partecipazione dei Lavoratori: un Inganno
Verso un mondo con regole di convivenza giuste: il paradosso delle libertà apparenti
Lavoro e Dignità: Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e il Futuro della Cooperazione
Spazio privatizzato: una sfida alla giustizia universale
La Guerra Ibrida della Post-Verità: un allarme per l’umanità
In allegato Il NeoUmanista di novembre/dicembre 2024
Cecilia Sala: Un Test di Solidarietà e Giustizia Globale
Cari amici e sostenitori,
Cari amici e sostenitori,
Con l’arrivo del nuovo anno, volgiamo lo sguardo al futuro con rinnovata speranza e determinazione. L'Italia, come il mondo intero, si trova in un periodo di transizione, un momento cruciale in cui possiamo scegliere tra il persistere di sistemi di sfruttamento o l’abbracciare un modello di progresso cooperativo e sostenibile, radicato nella giustizia economica e sociale.
Il progresso umano è un viaggio incessante verso una società più equa. Pace e prosperità non sono doni passivi, ma il frutto di lotte collettive contro le ingiustizie, le disuguaglianze e i dogmi divisivi. Solo unendo le nostre forze e lavorando per il bene comune possiamo costruire un domani migliore.
Nel nuovo anno, invitiamo ciascuno di voi a unirsi a questo grande movimento di trasformazione, fondato sui principi della cooperazione coordinata, dell’autosufficienza e del rispetto per tutte le forme di vita. Facciamo del 2025 l’anno in cui riaffermiamo il nostro impegno verso una...
Cari amici,
Cari amici,
In questo momento speciale dell'anno, il Movimento per la Democrazia Economica vi augura un sereno e gioioso Natale. Che questa festività sia un'occasione per riflettere sui valori universali di solidarietà, condivisione e giustizia, pilastri fondamentali della società che aspiriamo a costruire insieme.
Il benessere di ciascuno dipende dalla capacità di tutti di vivere in equilibrio, cooperando per il progresso collettivo e rispettando le risorse del nostro pianeta. In questo spirito, vi invitiamo a rinnovare il vostro impegno verso una società più equa e sostenibile, dove ogni individuo possa vivere con dignità e prosperità.
Vi auguriamo che la luce di questo periodo illumini il vostro cammino e porti a tutti voi e alle vostre famiglie pace, amore e nuove opportunità per contribuire al cambiamento positivo nel mondo.
Con affetto fraterno,
Movimento per la Democrazia Economica
Il Caso Mangione e l’America di Oggi: Una Crisi del Sistema
Milei e lo Stato Smantellato
Milei e lo Stato Smantellato
Milei, con le tue idee il mondo va al ribaltone,
hai dato un bel botto allo Stato, senza occasione.
Ma non perché il Natale hai voluto festeggiare,
sono tagli e licenziamenti che hai deciso di lanciare.
Come coriandoli grigi in un carnevale spento,
la gente si chiede se sia questo il rinnovamento.
Un cenone vuoto, senza cibo nei piatti,
con il popolo che resta a contare fatti e disastri.
Le mani corte, più corte dei tuoi proclami,
dove il progresso muore fra silenzi e richiami.
Pare un buffet dove si tolgono i piatti ancora pieni,
mentre chi aspetta resta con i sogni già indigenti e scemi.
La tua società è piramidale, patriarcale e stanca,
una macchina rotta che nessuno più rimbecca o manca.
Che non accada altrove, che l'Italia stia distante,
o ci ritroveremo a ballare in sale mute e vacillanti.
Non è riforma questa, ma un teatro mal scritto:
uno Stato vuoto, un copione già fallito.
Il futuro non si costruisce...
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Il presidente argentino Javier Milei ha licenziato 34.000 dipendenti pubblici, presentando questa mossa come una necessità per ridurre la spesa pubblica e combattere un presunto "nemico": lo Stato. "Non sono esseri superiori", ha dichiarato, riferendosi ai lavoratori colpiti, "ma al servizio di chi paga le tasse". Tuttavia, smantellare lo Stato non è riformarlo, e colpire i lavoratori pubblici significa penalizzare l’intera società.
Licenziamenti di Massa: Una Soluzione o un Problema?
Dietro i numeri, emergono conseguenze concrete: ospedali, scuole e servizi essenziali vedranno un peggioramento immediato. Ridurre i costi della macchina pubblica significa meno servizi, più disoccupazione e un aumento delle disuguaglianze. I dipendenti pubblici non sono un peso, ma persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento dello Stato.
La critica alla burocrazia inefficiente è legittima, ma licenziare...
Riprendere il Futuro dalla Storia: Un Appello alla Cooperazione e all’Inclusività
La lotta degli “schiavi dei divani” di Forlì: uno specchio di un sistema economico da cambiare
Elon Musk e i 400 miliardi: un record, ma a che costo?
Siria: il ciclo infinito della vendetta e la necessità di un nuovo paradigma di giustizia.
Morti sul Lavoro: Una Strage Quotidiana Inaccettabile
Sanità pubblica in crisi: un’Italia sempre più diseguale
Il NeoUmanista di questo mese contiene gli atti del Convegno di Parma del 30/06/2024 e…
In allegato Il NeoUmanista di marzo 2024.
In allegato Il NeoUmanista di gennaio-febbraio 2024.
SALVIAMO LA COSTITUZIONE: PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA IN 4 PUNTI
Parlamento Mondiale: iniziamo a costruire la Pace Globale
Oggi ho visto volare insieme un Falco e un Passero
Ti inviamo i nostri migliori Auguri di Buone Feste!
I Giovani ed i nuovi valori
Europa. Unirsi per non svanire
Il NeoUmanista giugno 2023.
AI: è vero Progresso? Solo con la riduzione dell’orario di lavoro e aumento dei salari
La Democrazia imperfetta
Il Nazionalismo è la causa delle guerre
Il NeoUmanista Maggio 2023.
Il NeoUmanista Aprile 2023.
Il Terremoto
Terremoto in Turchia e la rotta turco-calabrese
Le origini della guerra in Ucraina ed il futuro dell’Europa
Ucraina, la Pace non e’ un optional. Parlamento Mondiale subito!
Il Neoumanista – febbraio 2023
Il Neoumanista – gennaio 2023
Questione di Genere
Il Risveglio della Donna – P.R. Sarkar
Il Neoumanista – dicembre 2022
Dichiarazione Universale Diritti Umani
Migrazioni: basta fare politica sulla pelle dei poveri del mondo! Ora Economia Popolare!
Il Neoumanista – novembre 2022
Il Neoumanista – ottobre 2022
Il Neoumanista – settembre 2022
Il Neoumanista – luglio 2022
Il Neoumanista – giugno 2022
Il Neoumanista – maggio 2022
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della…
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della guerra in Ucraina? Solo in parte e dovremo dire l’aumento avrebbe dovuto toccare soprattutto il gas metano, che è quello che ci fornisce la Russia, ma così purtroppo non è.
L’Italia aveva ed ha il primato dei prezzi più alti in Europa tra benzina e gasolio e questa è un’altra controprova. Quella a cui cittadini e imprese sono oggi sottoposte è una speculazione finanziaria di proporzioni mondiali. Il prezzo dei carburanti non è legato alla produzione, ma ai prodotti speculativi come i futures, per scommettere in più o in meno su prezzi di qualunque bene, specialmente le materie prime essenziali.
... continua ...