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Italia mediterranea, Europa adulta
Non è solo caldo: è il conto di un’economia che non protegge la vita
500 voli, sovranità e interesse nazionale: la sicurezza deve essere decisa con i cittadini
Da Hormuz ai miliardi per la difesa: senza democrazia economica non esiste sovranità
Dopo Starmer: senza democrazia economica la stabilità politica è un’illusione
Pace, energia e democrazia economica: l’Italia non sia ostaggio delle guerre
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO Con la crisi energetica e l’economia…
I cambiamenti globali sono forieri di una nuova Era?
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare? Fra pochi giorni dovremo…
Notiziario “Il Neoumanista” ottobre/novembre 2025
TRUMP/MELONI VS FLOTILLA: DUE VERITA’ UNA SOLUZIONE
VIOLENZA DIGITALE. DIRITTI DELLE DONNE
Convegno a Parma il 28-06-2025
Il PD scopre la crisi del lavoro… ma è troppo tardi
Il PD scopre la crisi del lavoro... ma è troppo tardi
Pierluigi Bersani ha recentemente riconosciuto, in un’intervista, che la sinistra italiana — e il PD in particolare — ha sostenuto politiche disdicevoli durante la massima espansione della globalizzazione. È un’ammissione che suona sincera, ma arriva con estremo ritardo. Mentre si tenta di costruire una nuova narrazione, resta il fatto che gran parte del Partito Democratico continua a difendere, apertamente o implicitamente, i pilastri ideologici di quel modello economico globale che ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici, lo smantellamento della sovranità economica e la frammentazione sociale.
Una crisi profonda e sistemica
Il problema non è stato solo il Jobs Act o altre riforme simbolo del neoliberismo. È stato l'intero impianto culturale: il mito del mercato autoregolato, della competitività come valore assoluto, della riduzione dello Stato sociale in nome dell’efficienza. In nome di questo approccio, i governi...
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Un appello che non può restare inascoltato
Nel suo intervento del 30 aprile, alla vigilia del Primo Maggio, il Presidente Sergio Mattarella ha pronunciato parole che pesano come macigni: «Salari inadeguati sono un grande problema per l’Italia». I dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sono impietosi: i salari reali italiani sono inferiori a quelli del 2008. Un’intera generazione lavora ma si impoverisce. E i giovani, anche i più qualificati, emigrano.
Questo grido d’allarme conferma l’urgenza di un cambiamento radicale dell’intero sistema economico.
Lavoro e dignità: due volti della stessa moneta
Il lavoro non è una merce da negoziare al ribasso. È un diritto umano, il mezzo con cui ogni persona contribuisce alla società e costruisce la propria libertà. In una vera democrazia, tutti devono avere accesso ai mezzi per vivere una vita dignitosa.
Le risorse fondamentali non sono proprietà...
Il 7-8-9 marzo 2025 c’è stato un congresso nazionale del Prout organizzato da Istituto di…
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L'incontro alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump, presentato dalla stampa italiana come un successo diplomatico, si è rivelato, nei fatti, un esercizio di sudditanza politica ed economica. Al di là dei sorrisi, degli elogi esagerati e delle strette di mano, l’Italia torna da Washington senza nulla di concreto. Nessun passo avanti sul nodo dei dazi americani che danneggiano i produttori europei, nessun accordo su questioni strategiche per l’economia italiana. Solo promesse vaghe e un generico invito a Roma, che resta privo di una data precisa e, soprattutto, di contenuti vincolanti.
Il presidente statunitense ha elogiato Meloni definendola “un’alleata eccezionale”, sottolineando che “l’Italia resterà il nostro principale alleato finché lei sarà al governo”. Ma, se l’alleanza si misura in atti concreti, allora è evidente che il rapporto è tutt’altro che paritario. Trump non ha mostrato la minima...
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa…
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa gran parte della popolazione. Oggi come non mai *è importante informarsi* e soprattutto coltivare il benessere umano e l'amore per tutte le entità animate ed inanimate di questo Pianeta. Questo dovrebbe essere il ruolo della comunicazione che i paesi democratici dovrebbero garantire. Oggi, il 70% dell'opinione pubblica è prodotto dai Social Media : FB, Instagram, X, Google, Tik Tok, ecc. che sono multinazionali commerciali private. Operano per ottenere il massimo profitto,chi fa servizio senza fine di lucro deve pagare la pubblicità come un'azienda. Ridurre tutto a relazioni commerciali, inclusi i tuoi dati personali , è un atteggiamento che non rispetta la dignità umana e le relazioni tra le persone che dovrebbero essere svolte attraverso l'espressione non solo di valori materiali ma anche e soprattutto di valori culturali e spirituali. I Social sono sempre più responsabili dell'educazione,...
LA GUERRA DEI DAZI È LA GUERRA DEI RICCHI D’AMERICA
Salvini Prestigiatore della Pace
Salvini Prestigiatore della Pace
Con la bocca dice “pace”,
con la mano firma “guerra”,
Salvini gioca a carte trucche
sulla scena europea e in quella della terra.
Mozioni piovono a raffica,
nei Comuni, al Senato, in Regione,
ma il piano Rearm Europe – puff! – sparisce
come il coniglio nel cappello del burlone.
“Opposizione ferma!” — urla il Carroccio,
“Le spese vadano al sociale!”
ma mentre grida contro i cannoni,
stanzia fondi per ogni arsenale.
In Parlamento con Fratelli e Forza
sostiene l’alleanza e l’armatura,
e intanto nei municipi di provincia
si traveste da colomba che rassicura.
Un giorno pacifista, l’altro falco,
tra NATO e Bruxelles fa il valzer del no,
mentre l’Italia, con scarpe rotte,
paga carri armati e un altro show.
Ma noi di MDE, con mente sveglia,
non ci caschiamo in questa commedia.
Le armi non danno pane né scuola:
servono cuori, non una pistola.
E al mago Salvini, con bacchetta e mozione,
diciamo: la pace non è...
Dazi: è il momento di riscrivere le regole.
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
In un tempo di transizione profonda, l'Europa si trova a un bivio storico. La sua identità, mai veramente unificata se non su basi economiche e burocratiche, mostra ora tutte le sue fragilità. Tra queste, il nazionalismo che con la degenerazione imperialista, ha causato sofferenze inenarrabili nella storia del continente, si sta riaffacciando sotto nuove forme, giustificate da esigenze di sicurezza, autonomia strategica e competizione globale.
Oggi più che mai, emerge la necessità di una visione neoumanista per l’Europa: un paradigma basato sull’autosufficienza economica, sull’equità nella distribuzione delle risorse e su una collaborazione autentica tra i popoli, anziché sulla competizione esasperata.
Mentre potenze come Cina, Corea e Giappone perseguono modelli di espansione commerciale aggressiva, il mercato europeo ha invece la possibilità concreta di diventare autosufficiente, ricostruendo filiere produttive locali e spezzando la...
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Al congresso del partito Azione, Carlo Calenda ha cercato di presentare una nuova forma di “unità nazionale” intorno a un’agenda che accomuna governo e opposizione moderata. Ma ciò che è andato in scena al Rome Life Hotel, con Meloni ospite d’onore tra le bandiere di Ucraina, Georgia e Unione Europea, è stato più che altro uno spettacolo costruito ad arte per lanciare un messaggio politico ben preciso: esiste una sola politica legittima, quella atlantista, neoliberista e tecnocratica. Il resto, come ha dichiarato lo stesso Calenda, è “ideologismo”.
L’accoglienza riservata alla Presidente del Consiglio – con tanto di copertura mediatica studiata e pubblico selezionato – non è stata un gesto di apertura al dialogo democratico, ma un chiaro segnale di omologazione. Il fatto che Meloni e Calenda abbiano espresso posizioni praticamente sovrapponibili su temi chiave come la riforma della giustizia, il ritorno...
L’EUROPA AD UNA SVOLTA
Il Nuovo Capitalismo di Stato
GAP SALARIALE E LAVORO
GAP SALARIALE E LAVORO
Confermato, la produzione è in calo e sono due anni che ciò si ripete. Dati ISTAT (ottobre 2024) dicono che la somma tra Salariati Poveri + Disoccupati (in leggero calo) + Inattivi ( in aumento), cioè il 51,4% della popolazione lavorativa non ha sufficiente potere d’acquisto per permettersi dei consumi adeguati. La crisi industriale è strutturale ed il Governo Meloni ha l’obbligo di affrontare la povertà vera causa della contrazione dei consumi. La soluzione è creare lavoro in grado di garantire sufficiente potere d’acquisto.
Il concetto di Gap salariale, definito dall’economista Ravi Batra come il rapporto tra produttività e salario reale, è un elemento cruciale per dare risposte alla stagnazione economica. Quando la produttività cresce più rapidamente dei salari reali, il divario salariale aumenta, creando squilibri che possono portare a disoccupazione e instabilità economica. E’ inutile produrre se non ci sono consumatori in grado di acquistare.
SENZA...
La Proposta di Legge sulla Partecipazione dei Lavoratori: un Inganno
Verso un mondo con regole di convivenza giuste: il paradosso delle libertà apparenti
Lavoro e Dignità: Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e il Futuro della Cooperazione
La Guerra Ibrida della Post-Verità: un allarme per l’umanità
Spazio privatizzato: una sfida alla giustizia universale
In allegato Il NeoUmanista di novembre/dicembre 2024
Salvini prima fa la legge contro l’alcool alla guida e dopo nega il contenuto della legge…
Salvini prima fa la legge contro l'alcool alla guida e dopo nega il contenuto della legge perché ha paura di scontentare gli elettori.
Salvini tuona: «Via l’alcol stonato!»
Giusto divieto, se guidi agitato.
Piace la norma, prudenza conquista:
l’auto è più sicura se chi guida è in vista.
Ma poi smentisce, la legge scartando,
temendo elettori già pronti a sbraitando.
Elettor scontento? Meglio cambiare,
dentro al bicchiere si torna a brindare.
Sembra un teatro: condanna e perdona,
doppio copione di chi si corona.
Prima incalzava: «Vietato il boccale!»
poi fa lo gnorri, e il tutto è normale.
Però la norma è giusta e gradita:
alcol in auto dev’esser finita!
Se Salvini indietreggia, è finto l’ardore:
meglio esser coerenti che perder l’onore.
Ripensare il Rapporto tra Umanità e Natura: Una Crisi di Biodiversità
Cecilia Sala: Un Test di Solidarietà e Giustizia Globale
La fuga dei giovani italiani: una tragedia nazionale che richiede azioni urgenti
Intervista del Corriere della Sera a Giorgia Meloni
Intervista del Corriere della Sera a Giorgia Meloni
Ballata del Potere e del Genio
Oh Giorgia, paladina dell’interesse nazionale,
ci racconti storie di gloria astrale.
“Musk è un genio!” proclami con ardore,
ma il popolo guarda con un po’ di stupore.
Un governo senza macchia, né pentimento,
seguendo la bussola del "nostro" momento.
Eppure qui sotto il cielo d’Italia,
risuona una nota di dubbia armonia.
Elon, il maestro dello spazio infinito,
è dipinto come un mito invincibile e ardito.
Ma chi decide se è genio o miraggio?
Forse il mercato con il suo bieco arbitraggio?
La borsa sale, lo spread scende,
“Fidatevi di noi!” la retorica intende.
Ma nei campi, nei vicoli, nelle officine,
la realtà stride tra mani vicine.
MDE osserva con ferma indignazione,
un potere che si veste di simulazione.
Promesse vuote, consenso comprato,
mentre il popolo è sfruttato e abbandonato.
Oh popolo sveglia, ascolta il richiamo,
non del genio che brilla lontano,
ma di chi lavora e costruisce il domani,
...
Quando il potere non sente il bisogno di nascondersi: Una Crisi Democratica Globale
🌍 Pace, Giustizia e Speranza per il 2025: il messaggio di Mattarella e la visione di MDE
Cari amici e sostenitori,
Cari amici e sostenitori,
Con l’arrivo del nuovo anno, volgiamo lo sguardo al futuro con rinnovata speranza e determinazione. L'Italia, come il mondo intero, si trova in un periodo di transizione, un momento cruciale in cui possiamo scegliere tra il persistere di sistemi di sfruttamento o l’abbracciare un modello di progresso cooperativo e sostenibile, radicato nella giustizia economica e sociale.
Il progresso umano è un viaggio incessante verso una società più equa. Pace e prosperità non sono doni passivi, ma il frutto di lotte collettive contro le ingiustizie, le disuguaglianze e i dogmi divisivi. Solo unendo le nostre forze e lavorando per il bene comune possiamo costruire un domani migliore.
Nel nuovo anno, invitiamo ciascuno di voi a unirsi a questo grande movimento di trasformazione, fondato sui principi della cooperazione coordinata, dell’autosufficienza e del rispetto per tutte le forme di vita. Facciamo del 2025 l’anno in cui riaffermiamo il nostro impegno verso una...
🌍 La Rinascita dei Lavoratori: Un Futuro Sostenibile con Coopla Green 🌱
🌍 La Rinascita dei Lavoratori: Un Futuro Sostenibile con Coopla Green 🌱
L’Italia sta vivendo un momento cruciale in cui il coraggio e l’innovazione emergono come risposte alle crisi economiche e sociali. La storia dei 31 lavoratori ex-Manfreplast di Manfredonia, che si sono uniti per fondare la cooperativa Coopla Green, rappresenta un esempio di come la determinazione possa trasformare una crisi in opportunità di crescita collettiva e sostenibile.
Un’Economia Radicata nella Cooperazione
Coopla Green dimostra che l’economia può essere basata su una cooperazione reale, dove i lavoratori non sono subordinati ma partecipano alla gestione e ai benefici. Dopo la chiusura dell’azienda madre, i lavoratori hanno scelto di ricostituire l’attività produttiva con un modello ecologicamente sostenibile. La produzione si concentra ora su stoviglie compostabili e biodegradabili, rispondendo sia alle esigenze del mercato sia alle normative europee.
Questa trasformazione è stata possibile grazie a un...
Una Riforma Socioeconomica per Salvare le Pensioni e Rafforzare la Sicurezza Nazionale
Cari amici,
Cari amici,
In questo momento speciale dell'anno, il Movimento per la Democrazia Economica vi augura un sereno e gioioso Natale. Che questa festività sia un'occasione per riflettere sui valori universali di solidarietà, condivisione e giustizia, pilastri fondamentali della società che aspiriamo a costruire insieme.
Il benessere di ciascuno dipende dalla capacità di tutti di vivere in equilibrio, cooperando per il progresso collettivo e rispettando le risorse del nostro pianeta. In questo spirito, vi invitiamo a rinnovare il vostro impegno verso una società più equa e sostenibile, dove ogni individuo possa vivere con dignità e prosperità.
Vi auguriamo che la luce di questo periodo illumini il vostro cammino e porti a tutti voi e alle vostre famiglie pace, amore e nuove opportunità per contribuire al cambiamento positivo nel mondo.
Con affetto fraterno,
Movimento per la Democrazia Economica
Open Arms
Open Arms
Sui poveri migranti
a Matteo
i giudici han dato ragione,
contro il parere del pubblico ministero
che diceva aver giocato con gli sbarchi una partita a scacchi
e che solo un paio di anni eran pochi
e che anzi sei ne doveva scontare per
un reato di sequestro personale.
Signor giudice sono innocente
perché prima di me
c'è stata la ministra competente
con il PD
che da Trapani a Reggio Calabria
sequestrava navi ONG ogni dì.
E che fare allora oggi?
Se così fan tutti i Ministri
meglio regolarizzare il reato
piuttosto che l'immigrato.
Ma le vite nel mare a più di uno sembrano far giocare,
invece ogni sguardo che arriva sulla costa alimenta un vento che fa sussurrare:
signori giudici
ascoltate di più il grido del mare,
le onde raccontano storie di vita
che non si possono ignorare.
I politici parlano di confini e numeri
e non pensano che dietro queste vite spezzate si nascondono dolori.
Per un mondo unito e splendente
è chiaro che la chiave dell'accoglienza
è un...
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 2: Verso una Nuova Economia
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 2: Verso una Nuova Economia
Qui la parte 1
Partecipazione economica: molto più di un fondo
Il fondo da 70 milioni per incentivare la partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali è un passo positivo, ma non scalfisce l’attuale struttura economica, dominata da logiche capitalistiche che favoriscono pochi a scapito della collettività.
Proposta MDE:
- Promozione della trasformazione delle imprese in cooperative democratiche, dove i lavoratori partecipano attivamente alla gestione e ai profitti.
- Sostegno ai Workers Buyout, per consentire ai lavoratori di rilevare aziende in crisi con finanziamenti mirati.
- Introduzione di un salario minimo garantito che assicuri condizioni di vita dignitose per tutti i lavoratori.
- Formazione professionale continua per favorire la crescita delle competenze dei lavoratori e aumentare la competitività delle imprese cooperative.
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Transizione ecologica: passi troppo timidi
Nonostante gli incentivi...
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 1: Le Critiche di MDE alla Finanziaria 2024
Una Finanziaria che Non Cambia Nulla Parte 1: Le Critiche di MDE alla Finanziaria 2024
La legge di bilancio 2024, recentemente approvata dal governo Meloni, introduce misure per famiglie, lavoratori e imprese, ma manca una visione strutturale per risolvere le disuguaglianze, affrontare le crisi ambientali e costruire un’economia sostenibile. Il Movimento per la Democrazia Economica (MDE) propone una lettura critica e avanzamenti concreti ispirati ai principi del Prout.
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Taglio del cuneo fiscale e IRPEF
Con 17 miliardi destinati al taglio del cuneo fiscale e alla stabilizzazione dell’IRPEF su tre aliquote (23%, 35% e 43%), la manovra cerca di sostenere i redditi medio-bassi. Tuttavia, il sistema fiscale rimane incentrato su un modello che grava eccessivamente sui lavoratori e non garantisce una redistribuzione equa della ricchezza.
Proposta MDE:
abolire le tasse sui redditi personali, sostituendole con un sistema fiscale più equo:
1. Tasse sulla produzione: Una tassazione...
Il Caso Mangione e l’America di Oggi: Una Crisi del Sistema
L’epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
L'epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
Raffaele, politico di grande arte,
il trasformismo è dote a te assai cara.
Da Maglie all’Europarlamento in parte,
cambi casacca come il vento impara.
Di leggi, Sud e coesione tu parli,
ma il PNRR è labirinto amaro.
Promesse tante, ma la meta tarli,
nel mare mosso il piano resta raro.
Dalla Puglia giovane condottiero,
tra processi e scandali hai fatto un patto.
L’assoluzione giunse, sì, leggero,
ma della fama ormai che resta? Un tratto.
Europa ora ti vede Vice eccelso,
tra città e riforme, disegni vasti.
Eppur qualcuno già si chiede, avverso:
È Fitto o illusione che ci lasci?
Sempre elegante, nei discorsi astuto,
ma la sostanza, o caro, latita, ahimè.
Che il tuo cammino lasci un segno acuto?
Solo il futuro un verdetto darà.
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
La recente approvazione della Cassazione per il quesito referendario volto all’abrogazione dell’Autonomia Differenziata segna un momento cruciale per il futuro politico e sociale del nostro Paese. MDE, coerente con i suoi principi di democrazia economica e uguaglianza sociale, ritiene che questa sia un'opportunità per riconsiderare le basi del nostro sistema amministrativo e rafforzare i valori di cooperazione e solidarietà.
Autonomia Differenziata e le Sue Contraddizioni
La legge n. 86 del 2024 rappresenta un tentativo di frammentare ulteriormente il Paese, introducendo dinamiche di competizione tra regioni e minacciando la coesione nazionale. Questo approccio è in netto contrasto con i principi di Prout, che sostengono una decentralizzazione equilibrata e orientata alla cooperazione piuttosto che alla competizione.
Differenziare i diritti e i poteri delle regioni rischia di approfondire le disuguaglianze territoriali,...
La Ballata degli Stipendi Fuggitivi
La Ballata degli Stipendi Fuggitivi
Su in cima, a Palazzo, c'è gran fermento,
“Ma che succede?” – si chiedono attenti.
I Ministri, ciascuno un po' pavoneggiato,
si aspettavano un premio... ma niente è arrivato!
L’aumento promesso, già bello impacchettato,
con fiocchi dorati e un sorriso smaltato,
ha preso una strada – ahimè, stravagante –
è stato rimandato, fuggito all’istante!
“E ora che facciamo? Dove sono i quattrini?”
Borbottano i Ministri tra sospiri e stridii.
Il calendario è lì che li guarda e si gira:
"Per ora dovrete aspettare... che sventura!"
Il portafoglio piange, ma con compostezza,
davanti alla stampa, nessuna tristezza.
“È giusto, è giusto!” proclamano fieri,
ma già contano spiccioli, scuri e severi.
E mentre si ride in piazza e caffè,
la gente commenta: “Perché no a me?”
Un aumento ai Ministri? Ma che gran fortuna!
È scappato di nuovo, e ritornerà a... Luna!
Così i Ministri, con volti mesti e strani,
si abbottonano giacche...
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
Mario Draghi ha recentemente dichiarato che la strategia europea basata su salari bassi e competitività estera non è più sostenibile. Un messaggio chiaro e urgente, che denuncia una stagnazione economica frutto di scelte deliberatamente orientate all’export a discapito della domanda interna. La soluzione proposta? Riforme strutturali nei mercati e un uso strategico del debito comune europeo per stimolare investimenti in settori cruciali come transizione energetica, difesa e digitale.
Ma possiamo davvero fidarci di chi in passato ha incarnato e difeso le politiche neoliberiste responsabili della crisi sociale odierna? MDE riconosce il problema, ma è necessario un approccio più radicale e strutturale rispetto ai semplici aggiustamenti dei mercati.
🔍 L’Analisi di MDE
Le parole di Draghi evidenziano un dato chiaro: il modello economico attuale è fallimentare. La crescita della produttività stagnante, l’aumento delle diseguaglianze e...
Milei e lo Stato Smantellato
Milei e lo Stato Smantellato
Milei, con le tue idee il mondo va al ribaltone,
hai dato un bel botto allo Stato, senza occasione.
Ma non perché il Natale hai voluto festeggiare,
sono tagli e licenziamenti che hai deciso di lanciare.
Come coriandoli grigi in un carnevale spento,
la gente si chiede se sia questo il rinnovamento.
Un cenone vuoto, senza cibo nei piatti,
con il popolo che resta a contare fatti e disastri.
Le mani corte, più corte dei tuoi proclami,
dove il progresso muore fra silenzi e richiami.
Pare un buffet dove si tolgono i piatti ancora pieni,
mentre chi aspetta resta con i sogni già indigenti e scemi.
La tua società è piramidale, patriarcale e stanca,
una macchina rotta che nessuno più rimbecca o manca.
Che non accada altrove, che l'Italia stia distante,
o ci ritroveremo a ballare in sale mute e vacillanti.
Non è riforma questa, ma un teatro mal scritto:
uno Stato vuoto, un copione già fallito.
Il futuro non si costruisce...
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Il presidente argentino Javier Milei ha licenziato 34.000 dipendenti pubblici, presentando questa mossa come una necessità per ridurre la spesa pubblica e combattere un presunto "nemico": lo Stato. "Non sono esseri superiori", ha dichiarato, riferendosi ai lavoratori colpiti, "ma al servizio di chi paga le tasse". Tuttavia, smantellare lo Stato non è riformarlo, e colpire i lavoratori pubblici significa penalizzare l’intera società.
Licenziamenti di Massa: Una Soluzione o un Problema?
Dietro i numeri, emergono conseguenze concrete: ospedali, scuole e servizi essenziali vedranno un peggioramento immediato. Ridurre i costi della macchina pubblica significa meno servizi, più disoccupazione e un aumento delle disuguaglianze. I dipendenti pubblici non sono un peso, ma persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento dello Stato.
La critica alla burocrazia inefficiente è legittima, ma licenziare...
l Lavoro di Lei
l Lavoro di Lei
"Lavorano più donne!", e via coi proclami,
ma se guardi i numeri restano gli inganni.
Diciotto punti di differenza amara,
e l’Europa ci guarda e poi deplora.
Assunte col botto? Solo il 42%,
ma part time obbligato è l’offerta frequente.
"Tu lavori metà, cara, e basta così,
che i carichi a casa sono tutti per chi?"
"Congedi per bimbi? Che gioia per tutti!"
Ma l’80% li prende chi cucina i biscotti.
Lui al massimo fa una passeggiatina,
e torna al lavoro con l’aria carina.
"Più incentivi, più leggi!", si grida festosi,
ma i contratti restano poco stabili e loschi.
Quasi metà delle donne a bassa paga,
mentre l’uomo guadagna e si fa una siesta vaga.
E le migranti? La strada è più dura:
poco lavoro, stipendi da paura.
E allora, che fare per questo divario?
Un'altra promessa? O un piano più chiaro?
Donne al lavoro, il futuro è con voi,
non lasciate che il gap vi faccia eroi.
Lottate per tutto, per voi e per chi,
domani, vorrà...
Riprendere il Futuro dalla Storia: Un Appello alla Cooperazione e all’Inclusività
Per chi chiede notizie dell’autore delle poesie, la risposta dell’autore in persona 😁😁😁
Il PD e il M5s: un balletto tra junior partner e federazioni
Manovra economica: piccoli palliativi e grandi squilibri
Renzi e la norma anti-Saudi: la caduta dei compensi dorati
La lotta degli “schiavi dei divani” di Forlì: uno specchio di un sistema economico da cambiare
Elon Musk e i 400 miliardi: un record, ma a che costo?
Violenza nelle scuole: c’è bisogno di un cambiamento profondo
Oh Matteo Salvini, che paura strana,
Attacco al diritto di sciopero: una minaccia alla democrazia
Pd, un cammino smarrito: dalla lotta al mercato
Cibi ultraprocessati: un’industria che manipola il nostro futuro
Siria: il ciclo infinito della vendetta e la necessità di un nuovo paradigma di giustizia.
Conte e Grillo: duello sul simbolo, ma dov’è la politica?
Morti sul Lavoro: Una Strage Quotidiana Inaccettabile
Oh Meloni e Trump, che scena brillante,
Microimprese: il cuore dell’economia europea, ma con troppe sfide da affrontare
Oh Piantedosi, maestro d’attesa,
Macron e Partito Socialista: un compromesso che riflette la crisi della democrazia…
Grillo, Conte e il Mago di Oz: politica o commedia?
Sanità pubblica in crisi: un’Italia sempre più diseguale
Per par condicio:
Italia alla deriva: come uscire dalla “sindrome da galleggiamento”?
Oh Giorgia, Giorgetta, regina del timbro,
Atreju e la politica spettacolo: il vuoto dietro le luci del Circo Massimo
La Leggenda della Terra del Grano Dorato
Questo è l’ultimo numero del nostro notiziario “Il Neoumanista”
Il referendum contro l’autonomia differenziata sta raccogliendo molti consensi. Ad oggi…
Treviso, 27-07-2024
Il NeoUmanista di questo mese contiene gli atti del Convegno di Parma del 30/06/2024 e…
Buongiorno,
Chi ha bisogno di alloggio può rivolgersi a Franco 329.984.4068
In allegato Il NeoUmanista di marzo 2024.
In allegato Il NeoUmanista di gennaio-febbraio 2024.
Ti inviamo i nostri migliori Auguri di Buone Feste!
Il NeoUmanista ottobre/novembre 2023.
Il NeoUmanista luglio/agosto 2023.
Il NeoUmanista giugno 2023.
Il NeoUmanista Maggio 2023.
Il NeoUmanista Aprile 2023.
Il Neoumanista – marzo 2023
Il Neoumanista – febbraio 2023
Il Neoumanista – gennaio 2023
Il Neoumanista – dicembre 2022
Il Neoumanista – novembre 2022
Il Neoumanista – ottobre 2022
Il Neoumanista – settembre 2022
Il Neoumanista – agosto 2022
Il Neoumanista – luglio 2022
Il Neoumanista – giugno 2022
Il Neoumanista – maggio 2022
Il Neoumanista – aprile 2022
https://democraziaeconomica.it/index.php/seminario-maggio-2022/
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della…
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della guerra in Ucraina? Solo in parte e dovremo dire l’aumento avrebbe dovuto toccare soprattutto il gas metano, che è quello che ci fornisce la Russia, ma così purtroppo non è.
L’Italia aveva ed ha il primato dei prezzi più alti in Europa tra benzina e gasolio e questa è un’altra controprova. Quella a cui cittadini e imprese sono oggi sottoposte è una speculazione finanziaria di proporzioni mondiali. Il prezzo dei carburanti non è legato alla produzione, ma ai prodotti speculativi come i futures, per scommettere in più o in meno su prezzi di qualunque bene, specialmente le materie prime essenziali.
... continua ...