Europa
500 voli, sovranità e interesse nazionale: la sicurezza deve essere decisa con i cittadini
Da Hormuz ai miliardi per la difesa: senza democrazia economica non esiste sovranità
Dopo Starmer: senza democrazia economica la stabilità politica è un’illusione
Pace, energia e democrazia economica: l’Italia non sia ostaggio delle guerre
Sfruttamento Psico Economico 1
I cambiamenti globali sono forieri di una nuova Era?
Sfruttamento e Social Media
LA GUERRA DEI DAZI E’ UNA FARSA
E’ NATO UN MOVIMENTO: EUROPE SOCIAL NETWORK NOW!
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa…
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa gran parte della popolazione. Oggi come non mai *è importante informarsi* e soprattutto coltivare il benessere umano e l'amore per tutte le entità animate ed inanimate di questo Pianeta. Questo dovrebbe essere il ruolo della comunicazione che i paesi democratici dovrebbero garantire. Oggi, il 70% dell'opinione pubblica è prodotto dai Social Media : FB, Instagram, X, Google, Tik Tok, ecc. che sono multinazionali commerciali private. Operano per ottenere il massimo profitto,chi fa servizio senza fine di lucro deve pagare la pubblicità come un'azienda. Ridurre tutto a relazioni commerciali, inclusi i tuoi dati personali , è un atteggiamento che non rispetta la dignità umana e le relazioni tra le persone che dovrebbero essere svolte attraverso l'espressione non solo di valori materiali ma anche e soprattutto di valori culturali e spirituali. I Social sono sempre più responsabili dell'educazione,...
LA GUERRA DEI DAZI È LA GUERRA DEI RICCHI D’AMERICA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
Europa, Identità e Rilancio Neoumanista
In un tempo di transizione profonda, l'Europa si trova a un bivio storico. La sua identità, mai veramente unificata se non su basi economiche e burocratiche, mostra ora tutte le sue fragilità. Tra queste, il nazionalismo che con la degenerazione imperialista, ha causato sofferenze inenarrabili nella storia del continente, si sta riaffacciando sotto nuove forme, giustificate da esigenze di sicurezza, autonomia strategica e competizione globale.
Oggi più che mai, emerge la necessità di una visione neoumanista per l’Europa: un paradigma basato sull’autosufficienza economica, sull’equità nella distribuzione delle risorse e su una collaborazione autentica tra i popoli, anziché sulla competizione esasperata.
Mentre potenze come Cina, Corea e Giappone perseguono modelli di espansione commerciale aggressiva, il mercato europeo ha invece la possibilità concreta di diventare autosufficiente, ricostruendo filiere produttive locali e spezzando la...
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Il “confronto” tra Calenda e Meloni: alleanza di potere, non alternativa politica
Al congresso del partito Azione, Carlo Calenda ha cercato di presentare una nuova forma di “unità nazionale” intorno a un’agenda che accomuna governo e opposizione moderata. Ma ciò che è andato in scena al Rome Life Hotel, con Meloni ospite d’onore tra le bandiere di Ucraina, Georgia e Unione Europea, è stato più che altro uno spettacolo costruito ad arte per lanciare un messaggio politico ben preciso: esiste una sola politica legittima, quella atlantista, neoliberista e tecnocratica. Il resto, come ha dichiarato lo stesso Calenda, è “ideologismo”.
L’accoglienza riservata alla Presidente del Consiglio – con tanto di copertura mediatica studiata e pubblico selezionato – non è stata un gesto di apertura al dialogo democratico, ma un chiaro segnale di omologazione. Il fatto che Meloni e Calenda abbiano espresso posizioni praticamente sovrapponibili su temi chiave come la riforma della giustizia, il ritorno...
L’EUROPA AD UNA SVOLTA
IL GAP SALARIALE E LE SUE CONSEGUENZE SUL MERCATO
Per essere progressisti bisogna definire il significato di “Progresso”
Prospettive economiche per gli anni ’90
Green Deal europeo: i conti non tornano
Crisi energetica e prezzi
L’epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
L'epopea di Fitto, tra il detto e il non detto
Raffaele, politico di grande arte,
il trasformismo è dote a te assai cara.
Da Maglie all’Europarlamento in parte,
cambi casacca come il vento impara.
Di leggi, Sud e coesione tu parli,
ma il PNRR è labirinto amaro.
Promesse tante, ma la meta tarli,
nel mare mosso il piano resta raro.
Dalla Puglia giovane condottiero,
tra processi e scandali hai fatto un patto.
L’assoluzione giunse, sì, leggero,
ma della fama ormai che resta? Un tratto.
Europa ora ti vede Vice eccelso,
tra città e riforme, disegni vasti.
Eppur qualcuno già si chiede, avverso:
È Fitto o illusione che ci lasci?
Sempre elegante, nei discorsi astuto,
ma la sostanza, o caro, latita, ahimè.
Che il tuo cammino lasci un segno acuto?
Solo il futuro un verdetto darà.
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
🌍 Draghi e il Monito all’Europa: La Visione di MDE
Mario Draghi ha recentemente dichiarato che la strategia europea basata su salari bassi e competitività estera non è più sostenibile. Un messaggio chiaro e urgente, che denuncia una stagnazione economica frutto di scelte deliberatamente orientate all’export a discapito della domanda interna. La soluzione proposta? Riforme strutturali nei mercati e un uso strategico del debito comune europeo per stimolare investimenti in settori cruciali come transizione energetica, difesa e digitale.
Ma possiamo davvero fidarci di chi in passato ha incarnato e difeso le politiche neoliberiste responsabili della crisi sociale odierna? MDE riconosce il problema, ma è necessario un approccio più radicale e strutturale rispetto ai semplici aggiustamenti dei mercati.
🔍 L’Analisi di MDE
Le parole di Draghi evidenziano un dato chiaro: il modello economico attuale è fallimentare. La crescita della produttività stagnante, l’aumento delle diseguaglianze e...
l Lavoro di Lei
l Lavoro di Lei
"Lavorano più donne!", e via coi proclami,
ma se guardi i numeri restano gli inganni.
Diciotto punti di differenza amara,
e l’Europa ci guarda e poi deplora.
Assunte col botto? Solo il 42%,
ma part time obbligato è l’offerta frequente.
"Tu lavori metà, cara, e basta così,
che i carichi a casa sono tutti per chi?"
"Congedi per bimbi? Che gioia per tutti!"
Ma l’80% li prende chi cucina i biscotti.
Lui al massimo fa una passeggiatina,
e torna al lavoro con l’aria carina.
"Più incentivi, più leggi!", si grida festosi,
ma i contratti restano poco stabili e loschi.
Quasi metà delle donne a bassa paga,
mentre l’uomo guadagna e si fa una siesta vaga.
E le migranti? La strada è più dura:
poco lavoro, stipendi da paura.
E allora, che fare per questo divario?
Un'altra promessa? O un piano più chiaro?
Donne al lavoro, il futuro è con voi,
non lasciate che il gap vi faccia eroi.
Lottate per tutto, per voi e per chi,
domani, vorrà...
Cibi ultraprocessati: un’industria che manipola il nostro futuro
Microimprese: il cuore dell’economia europea, ma con troppe sfide da affrontare
Allevamenti intensivi: Critica dell’ambientalismo puro
Contributo dell’UEAA al dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura dell’UE
Il Mediterraneo, nuovo centro delle trasformazioni mondiali
Guerre: una soluzione ci sarebbe
Parlamento Mondiale: iniziamo a costruire la Pace Globale
Oggi ho visto volare insieme un Falco e un Passero
Ravi Batra – Su inflazione e i prezzi degli anni 2020
Il Salario Minimo deve coprire le minime necessità
Autosufficienza economica, il futuro dall’Europa
Inflazione: di chi è la colpa? Nomi e Cognomi
Europa. Unirsi per non svanire
Natura dell’evoluzione sociale e della rivoluzione
AI: è vero Progresso? Solo con la riduzione dell’orario di lavoro e aumento dei salari
La guerra dei chip e la fine della globalizzazione economica. L’Europa ad una svolta.
Democrazia Economica
Caro essere umano, non sei l’unico nel creato (seconda parte)
Ucraina Russia: un confronto sorprendente
Il Nazionalismo è la causa delle guerre
Allevamenti Intensivi. Meno carne per tutti, una Rivoluzione necessaria!
Scienza intuizionale e Anatomia Umana
Terremoto in Turchia e la rotta turco-calabrese
La Guerra cambia la Storia
No alla guerra della disinformazione
Le origini della guerra in Ucraina ed il futuro dell’Europa
Ucraina, la Pace non e’ un optional. Parlamento Mondiale subito!
Crisi della Sinistra? Ricominciamo da Berlinguer
Quanto è vicina la fine del capitalismo?
Unione Europea. Fuori la Competitività dentro la Cooperazione Coordinata
Caro essere umano, non sei l’unico nel creato
Dal Bundestag al Planalto. Due tentati golpe allo specchio
Quote Latte e multe agli allevatori
Riscatto gratuito laurea per gli under 36
Ischia, mai più tragedie. Pianificazione Proutista!
Taranto, metamorfosi di una città-fabbrica
Un nuovo mondo è possibile
EUROPA: il gas lo vogliamo, gli emigranti no
Indagine Conoscitiva su Agricoltura e Allevamento a Zevio (VR)
Cambiare perché tutto rimanga uguale
PROUT: Teoria Politica
Migrazioni: basta fare politica sulla pelle dei poveri del mondo! Ora Economia Popolare!
Buone Notizie
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della…
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della guerra in Ucraina? Solo in parte e dovremo dire l’aumento avrebbe dovuto toccare soprattutto il gas metano, che è quello che ci fornisce la Russia, ma così purtroppo non è.
L’Italia aveva ed ha il primato dei prezzi più alti in Europa tra benzina e gasolio e questa è un’altra controprova. Quella a cui cittadini e imprese sono oggi sottoposte è una speculazione finanziaria di proporzioni mondiali. Il prezzo dei carburanti non è legato alla produzione, ma ai prodotti speculativi come i futures, per scommettere in più o in meno su prezzi di qualunque bene, specialmente le materie prime essenziali.
... continua ...
Comunicato sulla guerra in Ucraina del Movimento per la Democrazia Economica.
L’economia post Covid-19?
Critica costruttiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
60mo Anniversario fondazione della CEE
La Democrazia alla prova del tempo
Agricoltura: Autosufficienza Produttiva e Unico Sindacato Agricolo
Proposta PROUT per la rinascita dell’agricoltura e del lavoro
PROUT e l’Ambiente
Post-terremoto: “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese”
Ritorno del Protezionismo
Un’Europa di Zone Socio-Economiche Autosufficienti?
Broccoli e mozzarella dall’estero, ecco i cibi più tossici
Costi economici e sociali dei cambiamenti climatici: cause e terapie
L’impresa agricola aggregata: una risposta ai problemi dell’agricoltura italiana
Un errore dell’Europa? Avere con l’Islam un approccio solo Intellettuale
Una riforma Agraria per l’Italia?
Prospettive per la ripresa economica
Unctad: cambiare paradigma della globalizzazione, aumentare i salari dei poveri per “dopare” la crescita mondiale
Rivoluzione in Macroeconomia – oltre le teorie classiche della disoccupazione
Crisi e fabbriche recuperate: la Ri-Maflow di Trezzano sul Naviglio (Mi)
Lotta contro l’oppressione, Universalismo e Governo Mondiale
Effetti delle politiche WTO sulla risicoltura italiana
I DELIRI DI UN SEGRETARIO POLITICO
Reputo insensato e ingiustificato l'attacco del sig. Gianluca Maschera fatto tramite il quotidiano La Tribuna del 26.07.2012, ad una mia consapevole azione in qualità di semplice cittadino. L'accusa è di essermi esposto politicamente per aver sottoscritto un documento che chiedeva la primarie del centro sinistra a Treviso, nella veste di Presidente del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Treviso.
L'articolo incriminato è questo. Titolo: L'IdV a Faraoni: non firmi appelli politici.
"Il portavoce del Comitato aeroporto eviti di fare politica per il bene del gruppo che rappresenta". Messaggio per Dante Nicola Faraoni, inviato dal segretario provinciale e capogruppo dell'idv a S. Artemio, Gianluca Maschera. "Abbiamo visto nell'appello alle primarie aperte al centro sinistra la firma di Faraoni, portavoce del Comitato: non è una bella notizia" dice Maschera "la sua firma va ad avvallare le teorie sponsorizzate dalla Lega in primis, che additano il Comitato...
Globalizzazione, protezionismo, lotta di classe, cooperative
Due Buone Azioni per l’Italia
Compro Debito
Il Sindaco Gobbo: tutta colpa della Crisi!
Il Sindaco Gobbo dà la colpa dei ritardi della mancata realizzazione della pedonalizzazione del centro storico alla crisi economica. A noi sembra l'atteggiamento del bambino che non vuole andare a scuola fingendo di avere la febbre, cercando di gabbare il genitore. Per noi dell'Italia dei Valori, la verità è che gli errori di questa amministrazione stanno venendo a galla mettendo a nudo la negligenza programmatica, ed un sistema di gestione pubblica stile prima Repubblica.
Per smentire Gobbo,basta andare a vedere in giro per l'Europa come la ricollocazione dei centri storici è stata realizzata. E' vero che si è pedonalizzato, ma hanno anche ripensato la viabilità potenziando il raggiungimento del centro con metro, tram, autobus. Inoltre, per i percorsi sotto ai 5 Km, hanno dato spazio alla bicicletta creando piste ciclabili sicure e bici park. Hanno aumentato gli investimenti sulla cultura per potenziare l'industria del turismo e del tempo libero, obbiettivi che Gobbo ed i suoi...
TREVISO: EMERGENZA CENTRO STORICO
Treviso: Emergenza Centro Storico.
Un vecchio modo di governare la città che ci allontana dall'Europa virtuosa e ci preclude l'eccellenza in sostenibilità e qualità della vita.
di Dante Nicola Faraoni
La confusione e l'incapacità di interloquire con i soggetti interessati per quanto riguarda la riorganizzazione del centro storico REGNANO A CA' SUGANA.
Diciamo questo non solo per il continuo rinviare Il Progetto Pedonalizzazione del Centro Storico ma perché nonostante le continue proteste di settori che spingono per la rivitalizzazione del centro storico, che vanno dai commercianti alle associazioni culturali e di opinione, l'amministrazione comunale ed il suo incaricato di settore l'Assessor Zanini, si avvale della facoltà di non rispondere.
Che l'amministrazione ormai interloquisce solo con la Provincia, la Fondazione CassaMarca e qualche altro esclusivo potentato locale lo si era capito da molto ma che vengano tenuti fuori chi richiede la rivitalizzazione del centro storico...
Aspetti dell’Integrazione culturale in Europa
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT
La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend).
A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.
Loro pensano che la gente non lotterà per paura di perdere...
CHIUDIAMO LE BORSE MONDIALI
La Borsa così come è concepita oggi, il Gioco di Borsa, è espressione di speculazione. Perché non chiuderla e ritornare al mercato borsistico primario, legato alla produzione?
CHIUDIAMO LE BORSE MONDIALI
Lo abbiamo già ribadito, ma non finiremo di sottolinearlo, quanto siano i piccoli risparmiatori a mettere a rischio la loro stessa esistenza quando perdono tutto: liquidazione, risparmi etc. sull'altare del mercato borsistico internazionale, con la mira di far un minimo di profitto.
Nessuno ha mai detto loro: "Per chiunque guadagni qualche cosa in Borsa, c'è sempre qualcuno che ci perde".
TRE MILIONI DI MILIARDI SENZA CREARE 1 POSTO DI LAVORO Nessuno ha mai detto loro che in un giorno passano di mano in Borsa, 3 milioni di miliardi di dollari senza che si crei un posto di lavoro.
Certo chi gioca in borsa potrebbe modestamente guadagnare qualche cosa. Ma non tutti sono in grado di controllare acquisti e vendite di azioni, la maggior parte dei piccoli azionisti lascia a terzi queste...
Federalismo Fiscale NO! Pianificazione Decentrata SI!
Per affrontare la crisi economica in atto, è sicuramente necessaria una riforma fiscale. Ma la proposta di Bossi di Federalismo Fiscale come riforma scaccia crisi è priva di fondamento. Il trasferimento di alcune competenze in ambito fiscale ed economico agli Enti Locali prevista nell'articolo 119 della Costituzione è sicuramente necessaria ma non risolverebbe i tre problemi fondamentali del Fisco Italiano: sperequazione fiscale, evasione ed elusione fiscale, eccessiva burocrazia. Anzi i mali della nostra finanza pubblica: clientelismo, corruzione, sperpero e burocrazia, rischiano di allargarsi se si incappa in cattive Amministrazioni e questo in Italia capita molto spesso sia al Nord che al Sud.
In ogni caso anche tra i sostenitori del federalismo c'è confusione su come applicarlo e sui costi che la riforma stessa possa comportare. In fondo quello che in tasse rimane agli enti locali oggi, 30/40 % delle entrate, è in linea con quella dei Paesi Europei come la Germania, già da tempo...
Berlusconi muove e in due mosse sbaraglia gli Estremisti
La mancata integrazione culturale tra Democratici di Sinistra ex Comunisti, e Margheritisti di matrice cattolica confluiti (assieme a Democrazia è Libertà, Italia di Mezzo, Movimento Repubblicani Europei, Partito Democratico Meridionale, Progetto Sardegna) nel PD ha dato origine ad un ibrido che a differenza degli ibridi biologici sembra meno energetico dei due componenti originari.
In effetti sono confluite le proprietà mobili e immobili nel PD, ma sembra che sia più profondo l'immobilismo culturale: non emergono soluzioni chiare e progressiste ai problemi degli italiani..
Berlusconi, a differenza, sembra aver cavalcato il dinamismo del "fare" e della azione a risolvere situazioni immanenti scavalcando il Parlamento con un'infinità di Decreti Legge, mortificando la Magistratura, affossando la Costituzione.
Ha imparato dal suo ex collega Bush, (del gruppo delle 3B Bush, Berlusconi e Blear), che osteggiava il comunismo e il socialismo in tutte le sue espressioni, a criticare aspramente...
Venti di Protezionismo
Quante bugie conosci sugli inceneritori?
I^ Bugia: dalla combustione dei rifiuti con gli inceneritori, si recupera energia elettrica.
Smentita: Questi impianti hanno un rendimento energetico molto basso e di conseguenza anche il recupero di energia è molto basso. Ciò è dovuto al fatto che il combustibile (i rifiuti) utilizzato dagli inceneritori è molto eterogeneo e per mantenere elevata la temperatura del forno è necessario immettere del combustibile fossile. In Italia 52 inceneritori attivi producono solo lo 0,85% dell'energia immessa in rete (Fonte Enel). Troppo poco se si dovesse fare una seria analisi dei costi/benefici. Non dimentichiamo, per esempio, che il mancato recupero di materiale, l'elevato livello di inquinamento prodotto dalla combustione con relativi costi sanitari a carico della popolazione basterebbero per far precipitare in un profondo "rosso" la gestione economica di questi impianti. Caso unico in Europa i costi di produzione con questa tecnica sono mascherati dai forti stanziamenti pubblici e senza...
La prossima crisi bancaria viene dall’EST
Nei prossimi mesi le Banche europee dovranno affrontare una nuova crisi finanziaria, crisi non ancora messa in programma negli eventuali aiuti governativi. A differenza delle perdite subite dalle banche USA, derivanti dalle esposizioni con mutui sub-prime di bassa qualità sugli immobili ed altre tipologie di prestiti, i problemi delle banche europee ed occidentali, in particolare Austriache, Svedesi e forse Svizzere, derivano da massicci prestiti concessi a clienti dei paesi europei ed orientali durante il periodo del 2002-2007, a tassi di interesse internazionali estremamente bassi.
I problemi che stanno emergendo oggi in tutta la loro forza in Europa Orientale sono, se si vuole, una conseguenza indiretta delle politiche valutarie dissolute della FED di Greenspan, dal 2002 al 2006, periodo in cui nacque lo schema Ponzi**, appoggiato da Wall Street.
Sta oggi venendo alla luce l'elevato livello di rischio di questi prestiti verso l'Europa Orientale, poiché la recessione economica in...
La crisi e le risorse
Non Pronto. Problema immigrazione? Non è un problema.
I FLOP DELL’AMMINISTRAZIONE LEGHISTA DI TREVISO
A TREVISO LA LEGA NON E’ NORDISTA
LA STANGATA TREMONTI SULLE ENERGIE ALTERNATIVE
Cambiamenti Climatici: modificare il microclima Locale
E' stato inviato agli assessorati di diverse amministrazioni comunali e provinciali, un progetto per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, nel tentativo di rendere maggiormente edotti gli amministratori sulle possibili cause ed eventuali soluzioni del problema.
Questa idea è partita dall'analisi e proposta di P.R. Sarkar, esposta in tre articoli: "Lo spostamento dei poli terrestri", "La prossima Era Glaciale" e "Conservazione dell'acqua", nei quali Sarkar spiega i cambiamenti in corso, le prospettive per il futuro prossimo ed eventuali soluzioni per correre ai ripari.
I cambiamenti climatici sono apparsi all'orizzonte in sordina, ma stanno progressivamente modificando, a volte radicalmente, la vita sul pianeta. Sarkar, a differenza di molti scienziati che ritengono i cambiamenti un'anomalia temporanea, è dell'opinione che questi porteranno ad una radicale trasformazione sia geologica, che economica, sociale e psicologica, a livello planetario.
Insomma afferma chiaramente...
Crescita o decrescita? Questo è il problema!
Alla crescita economica sfrenata, all'iperbolico aumento delle produzioni, al rapido consumo delle risorse del pianeta e alle relative distorsioni del mercato, fa eco una nuova tendenza: la 'decrescita economica'. Sia essa 'decrescita felice', che 'decrescita sostenibile' insomma, si vuole consumare meno, produrre meno beni industriali, aumentare il fai da te, aumentare i risparmi energetici. In poche parole frenare lo spreco di risorse, il loro cattivo e squilibrato utilizzo e una loro migliore distribuzione sul pianeta.
Sono i sostenitori di una nuova ondata di contro-tesi, all'andamento contraddittorio del mondo capitalistico, che si è acuito a causa delle recenti politiche di globalizzazione. Già nel 1971, Aurelio Peccei e Jay W. Forrester, ci mettevano in guardia sulla crescita esponenziale dell'uso delle risorse nel rapporto "I limiti dello sviluppo". Ebbene dopo i consigli del 'consumo critico', del metodo della 'sostenibilità' entrato a far parte del gergo economico comune e...
Democrazia e Globalizzazione
I nuovi scenari e il Movimento Noglobal
Il contributo del Prout al problema della crescita economica
Il “principio naturale” della domanda e dell’offerta
Punto fermo sulla situazione in Medio Oriente
La questione medio-orientale pesa come un macigno sulle coscienze di tutti noi, per il fatto che nemmeno dopo 60 anni dall'insediamento di Israele, si sono formati due Stati per i due popoli.
Ma forse è proprio questo che non si vuole.
Accordi mai onorati da parte degli israeliani, errori strategici dei palestinesi, accordi interrotti dai soliti attentati, 63 risoluzioni ONU mai operative per l'opposizione degli USA, più l'ultima: "Bush, secondo il quale il governo Olmert ha diritto di difendere Israele, ha posto il veto sulla condanna dell'operato di Israele e l'intimazione della restituzione dei rapiti..."
In effetti si può desumere da molti fatti e dalle parole del console israeliano in Italia, a Porta a Porta: "Sarebbe meglio per i palestinesi rimanere sotto l'amministrazione israeliana..." e da una mail di un israeliano americano: "La Palestina è la nostra terra, lo affermano le sacre scritture di 2000 anni fa". A questa ho risposto che la Palestina è stata terra romana,...
Razionalizzazione del reddito e potere di acquisto
Il Ministro Bersani, nel suo intervento, al convegno dei giovani industriali, ha ribadito un concetto chiave, la ridistribuzione del reddito, come punto del Programma di Governo.
Vi sono situazioni, ha ribadito, in cui persone anziane con situazioni particolari, non arrivano a fine mese. Dall'altra sono cresciute le retribuzioni dei funzionari e dirigenti. L'idea di aumentare le retribuzioni ai funzionari e dirigenti pubblici è in parte venuta dal sindacato che ha voluto equipararli ai dirigenti privati: un aumento di 75 milioni di vecchie lire all'anno.
In parte deriva dall'idea che aumentare lo stipendio, avesse il potere taumaturgico di risolvere tutti i problemi connessi alla gestione dei settori di loro competenza. Si è visto che non è e non è stato così. In effetti sembra più un premio per la sedia che si occupa che per il lavoro effettivo che si fa.
Come ridistribuire il reddito e soprattutto come creare reddito? Possiamo importare modelli economico-produttivi? Quello della...
Siamo tutti lavoratori scontenti
Siamo tutti lavoratori scontenti
Un nuovo tipo di sfruttamento, subdolamente diverso dallo sfruttamento economico di una volta, si è fermamente radicato in Europa.
Riconoscerlo è il primo passo per combatterlo. Lo sfruttamento psicoeconomico, meno visibile dello sfruttamento materiale di una volta, ci opprime mentalmente prima che fisicamente, costringendoci ad una vita di sacrifici non riconosciuti socialmente, una vita nella quale la nostra creatività e le nostre capacità sono frustrate da un sistema sociale dove l'unico valore è il profitto immediato, dove il valore del lavoro, fondamento della nostra Repubblica, è sostituito dal valore del denaro.
Siamo abituati a considerare sfruttati coloro che, pur lavorando duramente, non possono godere dei frutti del proprio lavoro, le persone costrette agli stenti pur lavorando onestamente. In un certo periodo della storia italiana questa classe sociale sembrava essersi estinta, sostituita da un benessere diffuso e di livello accettabile,...
Il Movimento per la Democrazia Economica è associazione!
Il secondo Congresso Nazionale del Movimento per la Democrazia Economica viene fatto, non a caso, dopo una campagna elettorale esasperata nei toni e povera , poverissima di contenuti reali. Abbiamo riscoperto che l'Italia è ancora spaccata in due e che tale spaccatura corrisponde a due vecchi modi di pensare che ormai si alternano da anni in questo paese ma che fino ad ora non hanno prodotto quel cambiamento, quella rinascita sociale ed economica che gli italiani sognano da tempo. Ha vinto di misura il centro sinistra che ha messo momentaneamente da parte quel disgraziato fenomeno che come un incubo ha terrorizzato per cinque anni l'Italia: "il berlusconismo" non una persona ma un modo di fare che ha contribuito alla disgregazione morale del paese alimentando l'illusione collettiva che: "Tutti possiamo essere ricchi come "LUI" basta essere disonesti ed arroganti."
Diciamo apertamente che l'idea di dare una struttura politico organizzativa a questo movimento è sorta in questo momento...
Patrizi e plebei: una realtà sociale del nostro secolo
NO TAV: Investimenti su progetti improduttivi? No grazie.
A che ci serve la TAV per il trasporto merci veloce quando il nostro export commerciale con l'estero è diminuito del 20% circa tra il 2004 e 2005?
Qualcuno ha suggerito per avere scioperi dei trasporti più veloci...
I grandi amministratori Europei, decidono seduti a tavolino i progetti per l'Europa, come i grandi pianificatori Sovietici: la grande Russia vista come unità statica e omogenea, l'Europa come un'entità già unita e omogenea nei suoi aspetti sociali, economici, amministrativi e politici. Ma i sentimenti nazionalistici sono ancora forti e gli interessi politici ed economici troppo evidenti.
In nome dell'unità europea si è ideata la Bolkestein: uniformare i servizi in europa e privatizzare tutto il possibile (Acqua, energia, sanità, scuola, poste, strade...); e ora i trasporti ad Alta Velocità per unire gli opposti confini. Il tutto senza tenere conto delle visibili differenze del livello di sviluppo economico, retributivo, infrastrutturale, del sistema amministrativo, delle...
LE PERIFERIE BRUCIANO:il modello sociale europeo ad un bivio
CHI HA PAURA DEL PROTEZIONISMO ECONOMICO?
Difetti dell’attuale democrazia politica
BATTAGLIA PRO MULINI A VENTO
"L'innalzamento della temperatura del pianeta, causato dall'effetto serra, previsto anche negli scenari più conservativi, rischia di cambiare il volto della Terra e della vita su di essa" (rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change Third Assessment Report-Climate Change 2001). Inutile riportare altre fonti autorevoli, poiché ormai sono tutte d'accordo su tali affermazioni. Ed è proprio per garantire la sopravvivenza del pianeta, assieme alla necessità di assicurare un più equo sviluppo sociale ed economico, che alcuni stati si sono impegnati a perseguire un modello di sviluppo sostenibile. Sostenibile è "lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri" (Rapporto Bruntland - 1989).
Per fronteggiare i possibili cambiamenti climatici dovuti all'aumento dell'effetto serra, nel 1997, i paesi industrializzati, hanno definito l'ormai famoso protocollo di...