CHI HA PAURA DEL PROTEZIONISMO ECONOMICO? Il 10 giugno scorso a Shangai, mentre il ministro degli esteri cinese Bo Xilai consegnava al commissario europeo Peter Mandelson una T-shirt made in China, veniva annunciato un accordo commerciale: "La Cina auto limiterà le esportazioni di prodotti tessili verso l'Europa fino alla fine del 2008". Il comunicato continuava affermando che: ''L'accordo consente una crescita ragionevole delle esportazioni cinesi di tessile verso la Ue nel periodo 2005-2007 mentre da' tempo per aggiustare l'industria tessile dell'Unione Europea''. Tutti contenti di aver raggiunto un'acccordo che però non specifica come ed in quale maniera la Cina si limiterà nell'esportazione e quali misure di controllo verranno predisposte per verificare questa auto limitazione. Siamo alle solite basta un sorriso di circostanza, una battuta ed un'azione mediatica come la trovata della maglietta regalata al commissario Mandelson che i problemi... 29-06-2005 Dante Nicola Faraoni
L’Argentina si avvicina Saluti a tutti, Mi chiamo Antonio Zacarias, sono un RSU argentino, lavoro in Permasteelisa SpA di Vittorio Veneto. Scrivo questi appunti con l'idea e la speranza che servano a non commettere gli stessi errori che ho commesso io; sarei felice se queste parole arrivassero al cuore e alla mente di almeno uno di voi. Provengo da una nazione che negli ultimi 10 anni è passata da un benessere accettabile ad una miseria insopportabile, a causa di molti fattori, ma che si riassumono in una frase detta tante volte "riduzione del costo del lavoro". La conseguenza è stata la perdita dei diritti dei lavoratori, licenziamenti in massa, livello di disoccupazione al 23%. Si parlava della "legge del mercato", per un lavoratore come me questo significava che per strada c'erano altri 200 lavoratori disoccupati che desideravano il mio posto per dar da mangiare alla propria famiglia e quindi se il mio capo mi chiedeva di lavorare in collaborazione altre quattro ore, io... 26-06-2005 Antonio Zacarias
IL REFERENDUM E LA DEMOCRAZIA I quattro referendum per l'abrogazione parziale della legge 40 relativa alla procreazione assistita hanno suscitato un acceso dibattito di carattere scientifico ed etico. L'esito fallimentare della consultazione referendaria deve invece stimolare prima di tutto una riflessione politica, più precisamente una riflessione sull'impatto dell'astensionismo - e della sua promozione - sul nostro sistema democratico. E più precisamente ancora non in relazione all'astensione in sé - più che legittima né all'indicazione relativa all'astensione promossa da ambienti non politici - anch'essa legittima, piuttosto all'astensione propagandata da ambienti politici - forse legittima ma sicuramente, dal punto di vista democratico, inopportuna. Ampi settori della nostra classe dirigente si sono adoperati per questo esito non disdegnando l'utilizzo di argomenti quantomeno discutibili se non addirittura insultanti. In primo luogo salta subito agli occhi la... 14-06-2005 Paolo Bertolotti