Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT Dalla Polonia, una lettera ai lavoratori FIAT La FIAT gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend). A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la FIAT aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione. Loro pensano che la gente non lotterà... 19-06-2010 Tarcisio Bonotto
LA VERITA SU POMIGLIANO Su Pomigliano serve chiarezza. La verità è che Tremonti non ha letto l'accordo e ormai tutto è propaganda, tutto è strumentale. Io penso che prima di giudicare bisogna leggere bene quel che c'è scritto su un accordo e come quel che c'è scritto dura nel tempo. Perché per fortuna Tremonti passa, Sacconi passerà molto prima, ma i lavoratori avranno quelle condizioni di lavoro per 35/40 anni. Quindi ogni parola pesa come pietre. Allora noi abbiamo letto, come Italia dei Valori, il testo che è stato proposto e vediamo cosa c'è scritto. C'è scritto che un lavoratore dovrà lavorare 6 giorni su 7 la settimana, tre turni di lavoro al giorno. Cioè entra al mattino alle 6 ed esce alle 14; entra alle 14 ed esce alle 22; entra alle 22 ed esce alle 6 del giorno dopo. Questo da lunedì fino a domenica mattina. Pensiamo a un lavoratore che lavora in catena di montaggio. Nella catena di montaggio ogni minuto passa un pezzo, tu ogni minuto devi fare quel gesto ossessivamente,... 17-06-2010 Maurizio Zipponi
IL DISASTRO DEL GOLFO DEL MESSICO IL DISASTRO DEL GOLFO DEL MESSICO Incuria, corruzione, risparmi sui dispositivi di sicurezza La situazione è tragica nel Golfo del Messico. Ormai si sono liberati in mare, dallo scoppio del pozzo, più di due petroliere come la Exxon Valdez . E questo greggio è alle coste. Le coste della Louisiana, dell'Alabama e delle isole adiacenti sono ormai devastate dalla marea di petrolio. Forse qualcuno pensa alla chiazza di petrolio come a qualcosa di simile a quando cadono delle gocce di olio su una superficie di acqua: l'olio si spande fino a formare una sottilissima chiazza iridescente, che rimane in qualche modo coesa e limitata. ------------ Niente di simile per il greggio. ------------ Una perdita in mare di petrolio forma sì all'inizio una chiazza coesa ed abbastanza limitata. In seguito le parti più volatili della miscela di oli e sostanze minerali evapora col calore del sole, ed abbastanza in fretta. Al momento in cui il greggio raggiunge la costa, la sua densità è... 14-06-2010 Franco Bressanin