Mese: Febbraio 2025
Il Nuovo Capitalismo di Stato Il capitalismo che conoscevamo sta evolvendo rapidamente in una nuova forma di capitalismo di Stato. Il controllo statale sulle imprese strategiche diventa sempre più evidente, soprattutto in settori chiave come l'intelligenza artificiale, l'energia e lo spazio. Secondo il modello del Prout, il controllo delle risorse strategiche dovrebbe essere garantito dallo Stato senza perdite né profitti, ma con un approccio decentralizzato e una gestione cooperativa, evitando accentramenti autoritari. Dalla Cina agli Stati Uniti: un modello di controllo centralizzato In Cina, le aziende private di successo devono collaborare strettamente con il Partito Comunista Cinese, pena il ridimensionamento o la loro stessa dissoluzione. Anche in Russia, gli oligarchi, indipendentemente dalla natura pubblica o privata delle loro aziende, devono sottostare alle direttive di Putin per evitare pesanti ripercussioni, spesso letali. Il potere non è più nelle mani di chi...
La Proposta di Legge sulla Partecipazione dei Lavoratori: un Inganno La recente proposta di legge in discussione alla Camera sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese è una farsa, un contentino per placare le rivendicazioni senza intaccare il dominio padronale. È l’ennesimo tentativo di ingabbiare la democrazia economica in un guscio vuoto, senza strumenti concreti per riequilibrarlo. Una Democrazia Economica di Facciata Richiamandosi all’articolo 46 della Costituzione, la proposta introduce quattro tipologie di partecipazione: gestionale, economica, organizzativa e consultiva. Tuttavia, questi strumenti restano privi di obblighi vincolanti, lasciando alle imprese la facoltà di applicarli senza obblighi. L’assenza di cogestione reale è il nodo centrale. Nei modelli avanzati, come quello tedesco, i lavoratori possono influenzare le scelte aziendali strategiche ed esercitare il diritto di veto. In Italia, invece, la loro voce è ridotta a un ruolo consultivo,...
Nell’attuale sistema economico, uno degli squilibri persistenti nel tempo è la costante crisi della produzione che colpisce non solo l’Italia ma l’Europa intera. Il calo della produzione in Germania è lo specchio della UE. In Italia la produzione è in stagnazione da due anni. In settori chiave come l’automotive, a novembre 2024, la produzione del settore ha registrato un calo del 28,5% rispetto a novembre 2023, mentre nei primi undici mesi del 2024 diminuisce del 21,7%. Nel 2024 sono state autorizzate oltre 507 milioni di ore di cassa integrazione, in aumento del 20% rispetto al ‘23. In Italia il 12% dei lavoratori, circa 3 milioni, sono working poor, persone che pur lavorando sono povere. Ad Ottobre 2024 (Fonte ISTAT) gli Occupati erano 62,5%, i Disoccupati 5,8 % in leggero calo, gli Inattivi 33,6%. Rispetto a ottobre 2023, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-26,0%, pari a -519mila unità); cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,1%, pari a +378mila). Se...
Molti pensano che solamente le industrie creino posti di lavoro, ma ciò è vero solo in parte. In realtà, la creazione di posti di lavoro avviene per effetto dell’azione combinata di industrie e di consumatori. Le industrie da sole provvedono ai mezzi per fare dei prodotti e assumono lavoratori, ma se i loro prodotti rimangono invenduti e perdono denaro, licenziano i lavoratori. Per iniziare un’attività sono necessari sia il lavoro che il capitale. Inoltre, grossa parte della domanda, per beni e servizi, viene dai lavoratori. Ciò significa che le industrie offrono dei beni e i lavoratori ne acquistano la maggior parte. Sono sicuro che tutti avete sentito parlare della legge della domanda e dell’offerta, anche se non avete mai studiato economia. L’offerta e la domanda sono come le due ali di un aeroplano: devono essere ugualmente forti e pesanti, altrimenti l’aereo si schianterà. Allo stesso modo, offerta e domanda devono essere in equilibrio per conservare i posti di lavoro. Qual è la...