Mese: Novembre 2006

Alla crescita economica sfrenata, all'iperbolico aumento delle produzioni, al rapido consumo delle risorse del pianeta e alle relative distorsioni del mercato, fa eco una nuova tendenza: la 'decrescita economica'. Sia essa 'decrescita felice', che 'decrescita sostenibile' insomma, si vuole consumare meno, produrre meno beni industriali, aumentare il fai da te, aumentare i risparmi energetici. In poche parole frenare lo spreco di risorse, il loro cattivo e squilibrato utilizzo e una loro migliore distribuzione sul pianeta. Sono i sostenitori di una nuova ondata di contro-tesi, all'andamento contraddittorio del mondo capitalistico, che si è acuito a causa delle recenti politiche di globalizzazione. Già nel 1971, Aurelio Peccei e Jay W. Forrester, ci mettevano in guardia sulla crescita esponenziale dell'uso delle risorse nel rapporto "I limiti dello sviluppo". Ebbene dopo i consigli del 'consumo critico', del metodo della...
I fatti sono certi: aumento delle emissioni di gas serra, innalzamento delle temperature, blocco della Corrente del Golfo, scioglimento dei ghiacciai... Anche un altro fatto è certo, che per gli scienziati riunitisi l'anno scorso ad Erice (Sicilia), le attività umane incidono, sui cambiamenti climatici, solo per il 4%. Se così fosse, non dovremmo considerare i gas serra come gli unici responsabili dei cambiamenti climatici e indicare la sola diminuzione delle emissioni, di gas serra, come soluzione. Quali altri fenomeni stanno influenzando il clima e possono essere all'origine di cambiamenti di così vasta portata? Secondo gli scienziati vi sono ragioni cosmologiche che incidono per una percentuale maggiore: riscaldamento globale inteso di tutto il sistema solare. Plutone ha aumentato la sua temperatura di due gradi (Nasa). Aumentano le emissioni gamma ad alta intensità. Il magnetismo terrestre, responsabile in parte dell'assetto della terra, della formazione delle nubi,...