Mese: Febbraio 2010

Oggi andando al lavoro in auto, guardavo con attenzione il manto stradale, per non incappare in qualche buca e rovinare gli ammortizzatori o i semiassi dell'auto, come era già successo qualche mese addietro. Lo spessore del manto stradale, divelto qua e là a formare delle buche, era sottile, appoggiato, da una ristrutturazione, sul vecchio asfalto dissestato. L'eccessiva sottigliezza del suo spessore era già stata criticata sui giornali, per il fatto che, sotto il peso dei veicoli soprattutto pesanti, era incline a scollarsi. Un lavoro quasi inutile, ma non del tutto perché sono stati risolti temporaneamente molti problemi di viabilità. >> Lo stato dell'arte A parte qualche considerazione sullo stato e manutenzione degli asfalti stradali in loco e in generale in Italia, mi sovviene alla mente l'accurato e scientifico trattamento che ai medesimi viene riservato nei paesi del nord dove acqua, ghiaccio e neve li mettono a dura prova, mi sono chiesto come mai...
Leggere il Vocabolario? Arricchisce di vocaboli... >> La lingua cambia ogni mille anni Dice P.R. Sarkar, filosofo e umanista indiano, che una lingua cambia completamente, (prefissi, suffissi, gergo, verbi, avverbi) ogni mille anni. In effetti tra la lingua di Dante, anche se del 1265, e la nostra attuale, vi è molta differenza. Se così fosse non dovremmo preoccuparci di "salvare la Lingua Italiana", perché tutte le lingue sono soggette a cambiamenti e sintesi con altri idiomi, ma di apprenderla in modo ottimale, perché essa risulta essere lo strumento primario per l'espressione umana. Sarkar aggiunge che, per questa ragione, dovremmo impedire la soppressione della lingua madre. E possiamo aggiungere che dovremmo fare di tutto per farla apprendere nel migliore dei modi nell'età infantile, perchè è in quell'età che si instaurano secondo la Pedagogia, i meccanismi automatici delle funzioni di base della nostra esistenza, deambulazione, prensione, linguaggio...