Mese: Gennaio 2024
Riformare le Nazioni Unite per costruire la pace. Le recenti guerre in Ucraina e in Palestina ci hanno mostrato la fragilità della mediazione di pace lasciata alle iniziative di singoli capi di Stato o di singole Nazioni. Non solo è evidente l’insuccesso di questa strategia “fai da te”. Anzi questo approccio diplomatico alla pace alimenta i sospetti incrociati che i vari singoli interlocutori USA, Turchia, Iran, Russia, Cina, Paesi Arabi, gli Europei, altri intrattengono relazioni con i belligeranti per secondi fini che nascondono interessi di parte. Sta di fatto che dopo ogni visita dei vari attori denominati, si sono susseguite minacce e dichiarazioni belligeranti, è stato come gettare acqua sul fuoco ed i conflitti rischiano di estendersi. Sia ciò vero o falso, è contro ogni logica investire un singolo Stato nel ruolo di mediatore globale a meno che non sia stato delegato dall'intera Comunità internazionale o da un organismo rappresentativo riconosciuto da tutti. Oggi è necessario...
La visione di un falco che volava affianco ad un passero, è successa realmente. La interpreto come metafora di convivenza pacifica tra Israele e Palestina, due entità che purtroppo normalmente sono considerate avversarie e in conflitto sanguinario. In molti li immaginano come due Stati e due Paesi, con un confine che divide Israele e Palestina, per neutralizzare le ipotetiche sommosse arabe verso Israele o dei coloni ebrei verso i territori palestinesi. Perché invece non pensare ad uno Stato federale che possa far convivere le due anime di una stessa regione? La proposta di uno Stato federale o soluzione binazionale rappresenta un approccio alternativo che intende comprendere Israele, Cisgiordania e regione di Gaza, con il riconoscimento di cittadinanza e pari diritti politici, civili ed economici per tutti gli abitanti, sia palestinesi che israeliani, senza distinzioni di razza, etnia o religione. Tale soluzione già ampiamente proposta dal mondo accademico, è stata sempre...