Mese: Febbraio 2009

Nei prossimi mesi le Banche europee dovranno affrontare una nuova crisi finanziaria, crisi non ancora messa in programma negli eventuali aiuti governativi. A differenza delle perdite subite dalle banche USA, derivanti dalle esposizioni con mutui sub-prime di bassa qualità sugli immobili ed altre tipologie di prestiti, i problemi delle banche europee ed occidentali, in particolare Austriache, Svedesi e forse Svizzere, derivano da massicci prestiti concessi a clienti dei paesi europei ed orientali durante il periodo del 2002-2007, a tassi di interesse internazionali estremamente bassi. I problemi che stanno emergendo oggi in tutta la loro forza in Europa Orientale sono, se si vuole, una conseguenza indiretta delle politiche valutarie dissolute della FED di Greenspan, dal 2002 al 2006, periodo in cui nacque lo schema Ponzi**, appoggiato da Wall Street. Sta oggi venendo alla luce l'elevato livello di rischio di questi prestiti verso l'Europa Orientale, poiché la recessione...
Man mano che passano i giorni e le settimane appare sempre più chiaro ed evidente che il Paese Italia, e il suo Governo, non sono assolutamente in grado di varare misure adeguate rispetto alla crisi devastante che ha colpito il Mondo. In buona parte per inadeguatezza della classe che governa, ma fondamentalmente per il disastro della finanza pubblica, in stato comatoso ormai da oltre 15 anni. La riconferma, semmai ve ne fosse bisogno, è arrivata di fronte alle misure da adottare per la crisi del comparto auto. Alle decine di miliardi stanziati o ipotizzati da altri governi europei, il nostro ha balbettato che per trovare 250 o al massimo 500 milioni, cioè meno di una fumata di sigaretta, occorrono dieci giorni lavorativi! Ciò, nonostante il ministro Castelli avesse indicato con chiarezza dove trovare i fondi e le risorse. Nella trasmissione di Ballarò egli ha candidamente, per non dire spudoratamente, affermato che "per la prima volta nella storia, prendiamo i soldi dalle regioni...