Mese: Giugno 2026
Italia mediterranea, Europa adulta Redazione Mde Un Paese che non riconosce i propri interessi reali finisce per servire quelli altrui. Per l’Italia il primo atto di maturità è il realismo: non mentire a se stessa. L’Italia è parte dell’Occidente, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica, ma è anche una nazione mediterranea, industriale, agricola, marittima, energeticamente vulnerabile e storicamente legata a Balcani, Levante, Nord Africa e Africa subsahariana. Questa collocazione non è un dettaglio: è il suo destino politico. Per MDE, l’interesse nazionale non coincide con il nazionalismo. Il nazionalismo ristretto è geosentimento: rafforza l’ego collettivo ma riduce l’intelligenza politica. L’interesse nazionale, in senso proutista e neoumanista, è invece la responsabilità di garantire al popolo minime necessità, sicurezza economica, lavoro, potere d’acquisto, beni comuni, uso razionale delle risorse e pace. Difendere l’Italia significa impedire che la comunità venga svuotata...
Non è solo caldo: è il conto di un’economia che non protegge la vita Scuole a 36 gradi, lavoratori esposti, tribunali costretti a fermarsi, città trasformate in camere calde. In Spagna si contano già centinaia di morti. In Italia la Cgil parla di circa un milione e mezzo di lavoratori a rischio. Non siamo davanti a un semplice problema meteorologico: siamo davanti al fallimento di un modello economico che considera la vita un costo e la prevenzione una spesa rinviabile. Per MDE il punto è chiaro: un’economia giusta non si misura dai profitti, ma dalla sua capacità di garantire le necessità fondamentali di tutti. Casa, acqua, energia, salute, scuola, trasporti, lavoro sicuro non possono dipendere dall’emergenza del momento né dalla capacità individuale di pagare. Devono essere diritti materiali garantiti, organizzati e protetti. Il caldo estremo rivela la verità sociale del Paese. Chi lavora nei cantieri, nei campi, nella logistica, nelle cucine, nelle fabbriche, nelle pulizie, nei...
Da Hormuz ai miliardi per la difesa: senza democrazia economica non esiste sovranità La polemica tra Giorgia Meloni e Donald Trump ha occupato le prime pagine. Fermarsi alle dichiarazioni impedisce di vedere il problema più profondo: l’autonomia dell’Italia. Può un Paese definirsi sovrano quando dipende da rotte lontane per l’energia, da potenze straniere per la sicurezza e da multinazionali per tecnologie essenziali? La sovranità richiede la capacità di garantire energia, alimentazione, lavoro, sanità e istruzione anche quando cambiano gli equilibri geopolitici. Hormuz e il costo della dipendenza Lo Stretto di Hormuz simboleggia la fragilità di un sistema che concentra le fonti energetiche e affida i prezzi a equilibri militari incontrollabili dai cittadini. Quando una crisi minaccia una rotta strategica, aumentano energia, trasporti e beni essenziali. A pagare sono lavoratori, pensionati, famiglie e piccole imprese. L’autonomia richiede diversificazione, fonti rinnovabili, comunità...